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"Viaggio attraverso l'incoscio" di Ivano Vitali

“Village”-discobar- di Campi Bisenzio (Firenze) / Atelier “Bottega di Cimabue” Performance di Ivano Vitali

Dove abito, scendendo le scale dell’ingresso, si arriva al seminterrato; attraverso una porticina intagliata nel muro, si entra in un piccolo spazio che in tempi diversi stato cantina, studio, laboratorio e, ora, “ripostiglio di ricordi”: strapieno di libri, sculture e oggetti vari, vi si entra a fatica. L’altro giorno ci sono tornato per mettere un po’ d’ordine, ma ogni volta che trovavo vecchi giornali, lettere, quaderni di Giulio ecc. mi soffermavo nella lettura e finivo per navigare col pensiero fra tanti ricordi. Questo fatto mi ha suggerito la seguente performance: Entro nel quotidiano: chiuso in un apposito involucro costruito con pagine di quotidiani, fra avvenimenti belli e brutti. Con me ho una torcia e la macchina fotografica per documentare piaceri e paure. Il viaggio termina quando il sogno diventa incubo e con la paura, trovo la forza di rompere l’involucro. Dopo essermi liberato, faccio festa, stracciando i quotidiani in tante strisce che lancio per aria. Mi accompagna in questa ultima azione la registrazione sonora: “Musiche per i reali fuochi d’artificio” di Haendel.                                                                                                                                              

 “Combinazione 86 ”. Performance realizzata presso “Village”-discobar- di Campi Bisenzio (FI) in occasione della Collettiva “Il segno dell’ultimo momento” organizzata da l’Atelier “Bottega di Cimabue”.

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“Trip to the unconscious”

Foto di Grazyna Borowik

Performance realizzata il 7 luglio presso la Galleria KIK u Albert di Cracovia (PL)  

foto di Grazyna BorowikWhere I live, going down the stairs of the entrance, you arrive to the basement; through a little door cut out in the wall, you enter a small room which, at different times has been a cellar,a studio, a workshop and now a “keepsake storeroom”, full to bursting with books, sculptures and various objects: you enter it with great difficulty. The other day I went down to put things in order, but, in finding old newspapers, letters, Giulio’s exercise-books, I started reading and ended up by lingering over happy and sad moments. This fact suggested me the following performance:I get into the “daily newspaper”:wrapped up in a sort of large envelope made of newspapers, among pleasant and unpleasant facts.I have two torches with me which I switch on in order to be able to read. I utter vowel sounds as if they were laments. Seen from outside I look like a ghost or a moving sculpture. The trip is over when the dream turns into a nightmare and out of fear I find the determination of getting out of the envelope.After having got free I celebrate: I tear newspapers to stripes and throw them in the air. “Music for the royal fireworks” by Georg Friederich Haendel accompanies my celebration.
Ivano Vitali - "Combinazione 86"  
                                

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