- ARTE/ECOLOGIA
- "Lavoro un sacco"
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"Lavoro un sacco" è una
installazione costruita con fogli di quotidiani incollati fra loro e misura m.
4x8. Il "sacco" viene gonfiato con laria spinta dentro muovendone con le
braccia l'estremità aperta. Su richiesta si può entrare e camminare scalzi nel
"ventre" dellopera.





La prima esecuzione pubblica in Piazze e
Vie di Firenze fu in occasione della manifestazione "Passi dartista 1998"
organizzata dallAssociazione "Artisti Contemporanei" Firenze Metropoli.
Altri interventi: Parco F.Agosto - Forlì 1999, Piazza S. Spirito - Firenze 1999, Torre di
Vada (Livorno) 1999. In questa ultima occasione il "Sacco" con il diametro di m.
2,50 era lungo metri 50.


- Accetto l'invito dell'Associazione
"Facili Gusti - Cantiere Aperto" e domenica alle ore 14.00 raggiungo in
bicicletta Piazza Duomo dove distendo il mio grande sacco fatto di quotidiani (metri
4 x 8) fra il Battistero e il Palazzo Vescovile. Poi gonfio l'installazione con l'aria che spingo
dentro muovendo con le braccia le estremità del "sacco". E' una giornata con il sole e nella Piazza c'e tanta gente.
- Il sacco, nonostante abbia delle piccole
fessure in più parti, si mantiene per ore gonfio. Con il sopraggiungere della sera la
temperatura diminuisce, mentre l'aria si mantiene più calda all'interno del sacco:
ciò provoca lievi movimenti sulla superficie del giornale.
- La "vitalità" dell'opera non è
ovvia per molti, che hanno bisogno di toccarla per sincerarsi che si tratta solo di ...
carta.
- Alcuni entrano nel sacco e possono vedere
trasformarsi il mondo in rosa, con qualche costola scura
- là dove la carta si sovrappone con la colla.
A me sembrano i "costoloni" di una volta Romanico-Gotica e, in alcuni
punti addirittura la cupola del Duomo.
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