- Reinventare i materiali, trasformare il materiale
povero e di uso comune in oggetti preziosi, poetici, unici e
meravigliosamente indossabili.
- Questa è l'arte di Ivano Vitali, un linguaggio a
metà tra scultura e concetto, tra grande manualità ed un piacevole
ritorno al passato.
- I suoi abiti-scultura nascono dalla volontà
concettuale di esprimere, in maniera forte e consapevole, una provocazione
rispetto al mondo di oggi così consumistico, distratto e poco
eco-sostenibile.
- Il rapporto di anni con la carta, insieme alla sua
adesione negli anni '90 al gruppo A.R.F., ha portato l'artista a
raggiungere il grande risultato di realizzare gli abiti utilizzando
esclusivamente la sua abilità manuale, non aiutandosi con colla, forbici
ecc.
- Il rapporto tra uomo e natura, tra arte ed educazione
ambientale è il grande connubio che porta quest'artista a caratterizzare
il suo lavoro, non solo con un messaggio estetico, ma anche etico.
- I suoi lunghi fili di carta, muovendosi tra le dita
dell'artista, ci raccontano la storia del nostro paese, di quei fatti che
troviamo tutti i giorni sui giornali.
- Ma raccontano anche la storia di tutte quelle donne
che un tempo si incontravano sedute attorno ad un focolaio e si
raccontavano la propria vita e le proprie giornate lavorando a maglia. E'
così che oggi nel 2011 Ivano Vitali ci racconta la sua storia; una storia
scritta con abiti, arazzi, gomitoli e travestimenti, una storia che narra
e ci regala la possibilità di saper rileggere il passato in chiave
moderna, portando l'uomo a ritrovare un contatto con se stesso e con
quell'universo, di cui spesso si dimentica di far parte.
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