ivano vitali. la carta - il filo - il pensiero
di LAURA TINTI
Lattività trentennale di Ivano Vitali si racchiude in tre semplici parole: la
carta, il filo, il pensiero: il filo rosso che anima la sua attività è stato fin dai
primi anni settanta la carta, e il rumore che essa può produrre, il suo
colore, il suo movimento fluttuante nellaria.
Nelle prime performance fotodocumentate, il giovane artista sperimentava con fogli di
quotidiani del tempo le potenzialità dellazione, con lo strappo e del fluttuare
della carta; egli stesso non nega che il suo gesto non era prettamente estetico, ma di
contestazione, di dissidenza nei confronti della carta stampata e del suo potere, tema
attuale senza dubbio oggi più che mai.
Da dieci anni a questa parte Vitali ha lavorato sulla carta strappandolo in striscie
regolari che poi unisce senza nessun tipo di colla, ma solo con un metodo originale e
creando quindi arazzi e vestiti interamente di carta
Nella performance del 7 marzo 2008 in accademia a Firenze, lartista parte dalle
origini del discorso intrapreso trentanni fa, strappa la carta, la suona, ne tira in
aria le strisce colorate (si tratta del Sole 24 Ore).
Una lunga striscia di carta cucita diventa un cappello: da mago ? da stregone o da
indovino? E via maniche da torero spuntano dalla valigia -naturalmente di
cartone- quella del buon migrante italiano di tanti anni fa ,
Il tempo passa, il giornale e la carta restano, ecco il gomitolo di carta rossa,
quello blu quello giallo, il filo di carta diventa struttura ed ecco in mostra
lopera recente di Vitali: il gilet di filo di carta, bellissimo. Poi di nuovo i
suoni, la carta che si stropiccia, fischia, vola ... i ragazzi applaudono alla
poesia che è entrata nella stanza
Alla performance è seguito lintervento in cui Vitali ha ripercorso la sua
vita e il suo lavoro; gli studenti chiedono: "lei è attratto dal colore della
carta o dal materiale?"
Vitali risponde di essere interessato in primis dal materiale perché viene
dallalbero e per me la carta è viva io ci sento la linfa , lalbero, la
natura: ridare la vita alla carta è come ridare la vita ad un albero, e aggiunge la
carta di giornale segna le nostre vite e le accompagna con la descrizione degli eventi;
nei miei arazzi si vedono le parole: se io srotolo il filo di carta troverò eventi e
immagini". Lamore dellartista per il suo materiale eletto è
fortissimo.
Il significato del gesto di Vitali
Rajmohan Gandhi nipote e biografo del mahatma Gandhi, riportava per mio nonno il
gesto del tessere la veste simbolo dei poveri dellIndia, il khadi,
era la metafora dei valori in cui credeva; come l Aparigraha, ovvero
semplicità nella vita esteriore e nei pensieri interiori e dellattività meditativa
in cui un lavoro ripetitivo consisteva; una attività paziente portatrice di significati
fondamentali oggi: il messaggio ecologico, il recupero del lavoro manuale, la preziosità
del tempo.
Leredità di tradizioni proprie del nostro contesto culturale e sociale.
Incorruttibili, naturali, trasversali. Universal
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Foto di Carlo Ciappi
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CARTA E CARTONE
objects & morphosis
- Il progetto, nasce dalla collaborazione della cattedra di Design e di
un corso di Anatomia Artistica dellAccademia di Belle Arti di Firenze.
Dal 6 marzo 2008 al 15 giugno, è prevista unintensa attività informativa e di
laboratorio suddivisa in tre tempi: una prima parte di comunicazioni e incontri unicamente
informativa, che alla metà di aprile sfumerà in una seconda fase laboratoriale, con
realizzazioni pratiche di modelli, oggetti al vero e opere.
La terza e ultima fase culminerà in un momento espositivo, che documenterà
lessenza delle creazioni dei giovani partecipanti.
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Foto di Carlo Ciappi