ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE

CARTA E CARTONE

objects & morphosis

in collaborazione con Comieco e il Comune di Firenze

ivano vitali

VESTITI DI GIORNALE
(performance)
venerdì 7 marzo 2008 ore 15,00
aula magna di via alfani 58
 
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                                                                                                                      Foto di Carlo Ciappi
  • ivano vitali
    la carta - il filo - il pensiero

     di LAURA TINTI

    L’attività trentennale di Ivano Vitali si racchiude in tre semplici parole: la carta, il filo, il pensiero: il filo rosso che anima la sua attività è stato fin dai primi anni settanta la carta, e il rumore che essa  può produrre,  il suo colore, il suo movimento fluttuante nell’aria.
    Nelle prime performance fotodocumentate, il giovane artista sperimentava con fogli di quotidiani del tempo le potenzialità dell’azione, con lo strappo e del fluttuare della carta; egli stesso non nega che il suo gesto non era prettamente estetico, ma di contestazione, di dissidenza nei confronti della carta stampata e del suo potere, tema attuale senza dubbio oggi più che mai.
    Da dieci anni a questa parte Vitali ha lavorato sulla carta strappandolo in striscie regolari che poi unisce senza nessun tipo di colla, ma solo con un metodo originale e creando quindi arazzi e vestiti interamente  di carta
    Nella performance del 7 marzo 2008 in accademia a Firenze, l’artista parte dalle origini del discorso intrapreso trent’anni fa, strappa la carta, la suona, ne tira in aria le strisce colorate (si tratta del Sole 24 Ore).
    Una lunga striscia di carta cucita diventa un cappello: da mago ? da stregone o da indovino?  E via maniche da torero  spuntano dalla valigia -naturalmente di cartone- quella del buon migrante italiano di tanti anni fa ,…
    Il tempo passa, il giornale e la carta restano, ecco il gomitolo di carta rossa, quello blu quello giallo, il filo di carta diventa struttura ed ecco in mostra l’opera recente di Vitali: il gilet di filo di carta, bellissimo. Poi di nuovo i suoni, la carta che si stropiccia, fischia, vola ... i ragazzi applaudono  alla poesia che è entrata nella stanza…
     
    Alla performance è seguito l’intervento in cui Vitali ha ripercorso la sua  vita e il suo lavoro;
    gli studenti chiedono: "lei è attratto dal colore della carta o dal materiale?"

    Vitali risponde di essere interessato in primis dal materiale “perché viene dall’albero e per me la carta è viva io ci sento la linfa , l’albero, la natura: ridare la vita alla carta è come ridare la vita ad un albero, e aggiunge “la carta di giornale segna le nostre vite e le accompagna con la descrizione degli eventi; nei miei arazzi si vedono le parole: se io srotolo il filo di carta troverò eventi e immagini".  L’amore dell’artista per il suo materiale eletto è fortissimo.

    Il significato del gesto di Vitali
    Rajmohan Gandhi nipote e biografo del mahatma Gandhi, riportava “per mio nonno il  gesto del tessere la veste  simbolo dei poveri dell’India, il khadi, era la metafora dei valori in cui credeva;  come l ‘Aparigraha, ovvero semplicità nella vita esteriore e nei pensieri interiori e dell’attività meditativa in cui un lavoro ripetitivo consisteva; una attività paziente portatrice di significati fondamentali oggi: il messaggio ecologico, il recupero del lavoro manuale, la preziosità  del tempo.
    L’eredità di tradizioni proprie del nostro contesto culturale e sociale. Incorruttibili, naturali, trasversali. Universal
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                                                                                                                                          Foto di Carlo Ciappi
     

    CARTA E CARTONE

    objects & morphosis

    Il progetto, nasce dalla collaborazione della cattedra di Design e di un corso di Anatomia Artistica dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
    Dal 6 marzo 2008 al 15 giugno, è prevista un’intensa attività informativa e di laboratorio suddivisa in tre tempi: una prima parte di comunicazioni e incontri unicamente informativa, che alla metà di aprile sfumerà in una seconda fase laboratoriale, con realizzazioni pratiche di modelli, oggetti al vero e opere.
    La terza e ultima fase culminerà in un momento espositivo, che documenterà l’essenza delle creazioni dei giovani partecipanti.

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                                                                                                                                                   Foto di Carlo Ciappi

    Primo calendario

    6 marzo  - Luigi Lombardi Vallauri
    7 marzo  - Ivano Vitali
    13 marzo  - Eliana Farotto e Irene Ivoi
    14 marzo  - Ramin Razani
    3 aprile  - Generoso Parmegiani
    4 aprile  - Caterina Crepax
    10 aprile  - Nicoletta Savioni (A4ADesign)
    11 aprile  - Chris Gilmour
    17 aprile  - Carmen Bjornald

     

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