LO di Giotto
Un tappeto fatto con le pagine di quotidiani, largo cm 63 e lungo diverse decine di metri,viene disteso sul pavimento. Come fosse una linea retta lo uso per creare un tondo: il mio O di Giotto (1). Alzata lestremità del tappeto, lo passo sulla testa e poi di nuovo giù per costruire una forma chiusa; al suo interno, camminando sulle pagine a piedi scalzi per sentirlo meglio e tenendo con le mani le pagine aperte in alto, lo arrotolo. E mentre mi muovo, mi passano fra le mani i titoli e le scritte dei quotidiani; sono notizie belle e brutte che mi fanno pensare e poi esprimere con le vocali a, e, i o, u, la gioia, la sorpresa, lorrore, la noia, la speranza ecc. Finito di arrotolare il tappeto, lo adagio di lato per creare una nuova forma circolare. Compiuta loperazione mi alzo in piedi ed esprimo la mia soddisfazione esclamando: O. E il mio O di Giotto. (1) Da Assisi, dove sta continuando lopera di Cimabue nella Chiesa Superiore di S. Francesco, Giotto viene chiamato a Roma perchè prescelto, secondo la tradizione, per la perfezione dun circolo fatto a mano libera, lO di Giotto.
Combinazione 64. Performance realizzata il 19 gennaio 1997 alla manifestazione Evento Effimero - venditori di idee negli spazi della Fiera di Bergamo.