AMODANEA '04 - 1° Incontro Internazionale dell'Arte e degli Artisti dell'Effimero
La testa diventa un gomitolo
Performance di Ivano Vitali
un filo di quotidiani lega la testa
Non puoi vedere, ascoltare, parlare ...
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"BRAINS" performance di Ivano Vitali 
presso lo spazio transitorio MATERIALIMMAGINI - Macerata

(foto di Francesco Gulini)

Ivano Vitali da anni lavora con la carta. Egli recupera i quotidiani che taglia a strisce che arrotola con minuziosa pazienza sino a farne dei fili che avvolge in gomitoli.
Ne ha tanti, ormai, di tali gomitoli, Ivano e di vari colori perchè ci sono in vendita anche giornali dalle pagine colorate, con le quali si distinguono, ma anche le finestre con le foto a colori giocano un ruolo importante movimentando il grigio monotono delle pagine stampate. Ogni tanto Ivano dopo aver ideato un modello riprende i gomitoli suddetti e sferruzza proprio come facevano le nostre nonne, con i tradizionali desueti ferri; nascono così capi di vestiario: giacche, maglie e pullover, gonne, sciarpe, copricapo ecc. e si da a vere e proprie sfilate estemporanee con quei vestiti da lui stesso confezionati. Ma non sono vestiti che imitano la moda, no, sono dei vestiti originali e pur sempre amodali, troppo singolari e non classificabili in alcun tempo storico per entrare nel campo di quel mondo chiamato moda. Sono effimeri anche, i vestiti di Ivano, in quanto essendo di carta, e pur acquistando con l'avvolgimento resistenza, non possono essere lavati, nè spazzolati, e prendono fuoco facilmente; lui li utilizza solo per delle brevi azioni. Io che ho visitato il suo laboratorio in Via delle Ruote 23 rosso in Firenze posso senz'altro dire che il suo è un lavoro di estrema pazienza, con il rischio di beccarsi anche il "tunnel carpale" per via del movimento dei polsi quando arrotola le strisce di carta e ciò avviene quasi giornalmente; sì perchè ci vuole tempo a trasformare le strisce in fili. E lì, nel suo piccolo laboratorio Ivano tiene tutti i suoi vestiti, appesi ai portabiti e allineati in fila e con cura, Lì riceve i suoi amici, mentre lavora seduto sul divano; ha allestito anche un archivio dei suoi lavori e delle sue esibizioni e, per rendere vivace il laboratorio nella parte anteriore che da sulla strada organizza anche dei piccoli eventi coinvolgendo altri artisti con mostre a tema.
Pensate voi all'amore che può avere questo artista, perchè di un artista si tratta e di arte la sua, arte contemporanea amodale ed effimera insieme, per le sue creazioni così variegate e così unitarie che richiedono per apprezzarle veri intenditori, cioè gente che sappia andare oltre al concetto non solo tradizionale dell'arte, della moda, ma anche oltrepassa certa avanguardia senza rifugiarsi nei pennelli e nelle tele. Con la sua partecipazione ad amodanea 2004 tenutasi presso lo spazio MATERIALIMMAGINI di via Rosetani 36 a Macerata Ivano Vitali a dato vita ad una prestazione effimera intitolata Brains; egli dopo aver dato, prima prova dei vari passaggi del suo lavoro si è avvolto la testa con quei fili di carta, e man mano che i fili stringevano - segno che così arrotolati sono resistenti - il suo volto si deformava, ad ogni giro prendeva una smorfia diversa sino a diventare, infine, gomitolo egli stesso. Un gomitolo con al suo interno, appunto, il suo cervello.

Dino Sileoni 
14/09/'04

Dino Sileoni quest'anno ha organizzato la III edizione di Amodanea, che ha ospitato, transitoriamente, ZEROTRE Movimento per l'arte effimera + altri artisti isolati. La manifestazione, dal titolo "Ephemeras Prestationis", si è svolta nell'arco della giornata di domenica 4 luglio 2004 ed è iniziata dal primo attosecondo (il minimo spazio di tempo sinora misurabile) dalla mezzanotte di sabato 3. Lo spazio MATERIALIMMAGINI di via Rosetani in Macerata messo gentilmente a disposizione dall'arch. Claudio Pantana è diventato così arena d'incontro che è dilagato all'esterno, nella strada. La Galleria, come nell'intenzioni dell'organizzatore, ha assunto anche funzione di spogliatoio, un modo amodale (per usare un termine di Luigi Bianco) d'utilizzo di uno spazio espositivo che ha visto depositati in loco i bagagli, gli attrezzi, gli abiti, che gli artisti hanno utilizzato per le loro esibizioni. Come in un vero spogliatoio di atleti non sono mancate foto, foglietti con scritte poetiche e o pensieri estemporanei, e il tutto con quella informalità tipica degli spogliatoi. Inoltre non è stato prestabilito un orario d'inizio delle azioni, né una scaletta di svolgimento, eppure tutto si è svolto senza intoppi né lamentele da parte dei partecipanti che, per un singolo giorno (durata temporale classica dell'effimero) sono stati pure numerosi. Amodanea, nel caos e nella precarietà è stata perfetta. Un particolare non trascurabile è la assoluta mancanza di sponsor esterni e l'assenza non solo di patrocinio ma anche di sovvenzioni da parte di Enti pubblici. Questi gli artisti partecipanti: Bruno Sullo, Mauro Andreani, ISantini Del Prete, Paolo Bottari, Martin Bauer + Vera + Anne, Anna Boschi, Gianni Broi, Paolo Guglielmo Conti + Franco Cocco, Alberto Gallingani, Ivano Vitali, Dino Sileoni + Patrizia Pasquini, Enrico Mori, Giancarlo Pucci, Agostino Cartuccia, Fulgor C. Silvi, Giovanni e Renata Strada, Sergio Carlacchiani, Luigi e Fabrizio Moscoloni, Fausto Paci, Fosco, Matteo, Silvio Craia, Diego Federico Porfiri, Sandra Pucci, Luca Miti, Ettore Le Donne, Peter Kusterman, Ikka Juhani Taralo Eskola, Pedro Bericat, Joros, Clemente Padin, Marta Bosch, Antonio Cares, Riosuke Cohen, Carlos Raffo, Nelly Arias, Martha Greiner.


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