Quando Raimondo del Prete mi ha proposto di partecipare con una mia installazione alla
manifestazione in programma a Livorno verso la fine di settembre ho pensato alla vita del
porto, ai sui canali. E su questi elementi ho cercato di costruire il mio intervento. In
questo periodo il materiale che preferisco usare per realizzare le mie
sculture-installazioni sono i quotidiani, quasi sempre abbinati ad altro materiale o a
oggetti di recupero. Porto e canali mi hanno fatto ricordare quando -bambino- con gli
amici costruivo e giocavo con le barche di carta. La nostra fantasia si manifestava
attraverso gare e battaglie navali nei fossi. In questi ultimi anni ho
realizzato le mie opere usando elementi formali come il cubo, il cilindro e la sfera che
installo in appositi contenitori e spazi. Mentre realizzavo una barca ho notato che,
piegando il giornale, ottenevo dei triangoli rettangoli. Unendo due triangoli rettangoli
dal lato della loro ipotenusa, ottenevo un quadrato. Una barca contiene così nei suoi
piegamenti sei triangoli rettangoli uguali. Unendo una barca ad unaltra in modo che
tutte le ipotenuse coincidano, si ottiene un cubo che ha per lato un cateto del triangolo
rettangolo. Posizionando questi cubi ho realizzato la mia trentaduesima
Combinazione raggiungendo in questo modo alcuni obiettivi: 1) Unione di
passato e presente: le barche - i miei ricordi, i cubi - il mio presente. 2) Recupero del
giornale-quotidiano. 3) Collegamento con le precedenti installazioni. 4) Riferimento alla
storia e vita della città di Livorno. Tutti possono costruire con fogli di quotidiano
queste barche - cubo e come containers(contenitori di parole) posizionarli per
ironizzare, polemizzare o lodare.