Le idee di CASAMIA - Settembre 2010
 
Se l'ecologia si fa maglia
di Roberto Sposini

Trasforma le pagine dei giornali in fili senza uso di colle e colorante, poi crea affascinanti abiti, gomitoli colorati
e sculture. "Ho imparato da mia mamma a fare la calza, a cucire e a fare l'uncinetto", racconta Ivano Vitali, scultore,
artista ed ecologista. La cosa divertente? Le sue opere contengono storie, racconti, aneddoti. Come fossero archivi.

Aghi giganti con gomitoli colorati e trame che ricordano i maglioni fatti a mano dalla nonna nei freddi inverni.
Abiti che sembrano sculture d'arte e arazzi da appendere al muro e che raccontano storie fitte fitte. Ivano Vitali si definisce un eco-scultore e la sua missione è fare arte rispettando l'ambiente. Come? Glielo abbiamo chiesto, ed ecco cosa ci ha raccontato… "Comincio con lo strappare un giornale in strisce, poi ne faccio un filo, sovrapponendo le due estremità delle strisce senza usare acqua o colla, ma semplicemente attorcigliandole insieme. 
Evito di usare colla perché il filo perderebbe morbidezza ed elasticità e, asciugando, creerebbe angoli difficili da lavorare a maglia. Non aggiungo mai colori: i soli colori che uso sono quelli che trovo nella carta stampata: talvolta il fondo è già colorato, altre volte seleziono pagine di pubblicità di un certo colore che poi trasformo in gomitoli"

Ivano Vitali è andato a lezione dalla mamma per imparare a fare la calza, come dice lui, a sferruzzare insomma. Perché la sua arte nasce proprio dal recupero della tradizione, oltre che dal desiderio di rispettare l'ambiente e di riciclare. "Quando i gomitoli sono pronti, faccio la maglia o l'uncinetto o tesso con un telaio, seguendo i procedimenti tradizionali e i progetti che ho". E il risultato lo vedete in queste pagine. Davvero divertente no? Nato a Campotto di Argenta (Ferrara), cittadina nel Parco Delta
del Po, Ivano Vitali non smetterebbe mai di raccontarsi, la sua è davvero una grande passione...
"I miei lavori sono poveri e preziosi allo stesso tempo. Perché usare la carta stampata per le mie creazioni? Amo sentire la carta nelle mani sperando che gli altri possano essere ispirati dal mio lavoro a riciclare. Amo pensare che sia possibile salvare il nostro ecosistema e che le future generazioni beneficeranno del mio lavoro come artista.
Amo vedere nelle mie opere finite la rigidità che le fa assomigliare agli alberi dai quali provengono. Amo creare delle specie di archivi, con ogni nuovo lavoro raccolgo storie, immagini,  pubblicità del passato e poiché tutto è fatto a secco, senza acqua e coloranti, chi si avvicina alle mie opere, può leggere parole e lettere come si fa con la storia in un libro". ". Che siano abiti, gomitoli o tappeti ...


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LA NAZIONE Firenze - 16 febbraio 2010
 
Abiti di carta in passerella - La moda si ispira ai libri di Vettori 
di Eva Desiderio

FILI DI CARTA, magnifiche e contagiose emozioni d'arte e d'eleganza, dovute all'estro e alla genialità di uno scultore performer come Ivano Vitali che sabato sera ha dato vita a un momento culturale davvero speciale nella Sala del Profumo dell'Officina Farmaceutica di Santa Maria Novella. E sembrava, d'improvviso, di essere tornati indietro nel tempo, proiettati in una illumata serata futurista dove l'invenzione la fa da padrona. Artefice della sfilata di moda ispirata ai libri di Vittorio Vettori l'appassionata Ruth Cardenas, presidente dell'Istituto Mircea Eliade che con questo evento ha voluto chiudere con molta grazia il ciclo di incontri, concerti, mostre e omaggi per "La Città Letteraria di Vittorio Vettori", per svelare l'anima e la complessità intellettuale dell'ultimo Umanista del Novecento.
Su invito del direttore dell'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, Eugenio Alphandery, che ha aperto a un folto e attento pubblico questo scrigno di bellezza e di 'evanescenze' d'essenze e di sentimenti, ecco che Ivano Vitali dà vita alla sua delicata performance facendo indossare i cinque abiti capolavoro a Federica Benedetti, Barbara Benvenuti, Cristina Fioretti, Caterina Franchini e Margherita Paroli. "Ho sempre amato la carta e in particolare la carta dei giornali", racconta Vitali che arrotola bordi e fondi, pezzi di pubblicità ed editoriali, e senza colla ne coloranti, crea i suoi enormi gomitoli di "filo di carta" che poi, con ferri da comprati o creati apposta come pure gli uncinetti giganti e i consigli di sua madre, inventa cappe e tailleur, gonne di rete e giacche profilate di ricami a margherite. E perfino un magnifico kimono "Samurai" tessuto a telaio con un ordito di cotone nero. Spicca su tutto la cappa a grandi maglie con il "filo" che è di 1 centimetro di diametro. Ad accompagnare le modelle, tra i profumi e i saponi e le creme dell'Officina, la dolce chitarra del maestro Stelio Massini.

 

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