gianni.JPG (51390 byte)Ivano Vitali - Foto Gianni Del Perugia 2005
Ivano Vitali -  Foto di Gianni Del Perugia - Firenze 2005

Ivano Vitali
Scultore e performer ecologista, ha da sempre un rapporto privilegiato con gli alberi, a favore dei quali recupera la carta e il cartone per le sue creazioni.
La ricerca effimera e di denuncia realizzata nel periodo vissuto all’Impruneta (1974-1982) con le prime performance e le installazioni che recuperavano sacchetti di carta e di plastica, riviste, quotidiani, cartoni, gusci d’uovo, bastoni, carta stagnola, saponette, cartucce usate, abiti, ecc., sarà punto di riferimento costante per gli anni novanta e ancora oggi riaffiora nelle sue creazioni e nelle performances.
Insegnante di materie artistiche dal 1976 al 2010, dal 1983 al 2012 abita a Firenze e dal 2002 al 2012 realizza le sue creazioni presso il Laboratorio per la creatività art nest in via delle Ruote, 23 rosso.
Nel 1992 partecipa con i pittori Dino Castelvecchi e Alberto Morelli alla realizzazione del Gruppo A.R.F. (Arte Ricerca Firenze)
Nel 1996 decide di abbandonare la ricerca sui vari materiali per scegliere definitivamente il riciclo della carta stampata: nelle performance si veste con strisce strappate dai giornali oppure realizza grandi sacchi di quotidiani che fa volare in aria o fa gonfiare perché le persone vi entrino; inoltre, realizza sculture macerando i giornali che poi modella e fa essiccare al sole. Per meglio trasmettere la sua creatività, dal 1998 sceglie di inserire su internet le pagine web che lui stesso crea con la documentazione di tutti i suoi lavori. 
Nel 2002 inizia una nuova tappa del suo percorso artistico, allorché decide di apprendere dalla madre Maria Valentini (Meldola 1928 - Forlimpopoli 2013) a fare la calza, l’uncinetto e a cucire. Comincia così a trasformare le pagine dei giornali in gomitoli di filo di tutte le misure: li ottiene attorcigliando e unendo una striscia dopo l'altra senza uso di forbici, colla o fissativi. Il lavoro, fatto senza usare acqua, permette a chi si avvicina, di leggere parole e lettere dei giornali usati: ogni opera è come un archivio che raccoglie un momento della nostra storia.
Il rifiuto di qualsiasi colore aggiunto, fa sì che i gomitoli, gli abiti, gli arazzi, i campioni, … siano generalmente riconducibili alla testata del giornale usato mentre le opere monocrome sono il risultato della selezione dei colori nella pubblicità. Tecniche e strumenti utilizzati sono quelli della tradizione: intreccio, ferri da maglia, telaio, ago da cucire, uncinetto ...
Dal 2005 Ivano ha iniziato a realizzare oggetti molto grandi utilizzando maxi ferri e maxi uncinetti di legno da lui creati; tra le opere sono da ricordare gli “zoom-in”, grandi ferri con maglia e gomitolo gigante, i “tape-stries” arazzi ed archivi nello stesso tempo, i calzini ed i guanti giganti. Dal 2016 realizza i manichini per i suoi abiti di carta con il riciclo dei cartone.
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Note:
Nato nel 1952 a Campotto di Argenta (Ferrara) località nel Parco del Delta del Po, abita a Monte San Quirico di Lucca. Cell. 328 1134144
Nel 2000 presenta Defilè di abiti quotidiani al teatro della Limonaia di Villa Strozzi a Firenze in occasione del primo Festival della Performance da lui curato.
Nel 2003 partecipa come performer al progetto Brain Academy Apartment nella sezione Extra 50 della Biennale Arti Visive di Venezia indossando un abito realizzato con filo di quotidiani.
Nel 2005 con Metacarta - "Omaggio a Giorgio de Chirico" espone manichini e abiti realizzati con i quotidiani al Teatro della Pergola di Firenze e alla Eco-efficiency Biennial al Lingotto di Torino. 
Nel 2006 presenta Maglie di giornale come armature al Museo Stibbert di Firenze. Nel 2008 è stato invitato alla Biennale della Carta in Olanda con opere da esporre al Rijswijk Museum presso l’Aia e al C.O.D.A. Museum di Apeldoorn e dove ha presentato la performance “Paper music live”. Sempre nel 2008 espone al Museo di Belle Arti di Tournai in Belgio in occasione della 6a Triennale Internazionale della Tappezzeria e delle Arti del Tessuto”. 
Nel 2008 con TramarT presenta una personale di opere recenti nella Villa Medicea di Cerreto Guidi (Firenze).
Nel 2009 partecipa a Rifiuti ad arte: le pratiche sostenibili al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e presenta la personale Il filo della tradizione alla Galleria d’Arte Farneti di Forlì.
Nel 2010 presso l’Antica Farmacia di S. Maria Novella a Firenze presenta il defilè Indossare la scrittura - "Omaggio a Vittorio Vettori"; inoltre partecipa con il Gruppo A.R.F. alla mostra Era il tempo del ciclostile presso il Museo Marino Marini di Pistoia; in tale occasione presenta anche la performance “Scultura indosso”; sempre nel 2010 espone le sue opere nella collettiva A Thousand Plots presso la Galleria Eleonora D’Andrea Contemporanea e presso il Museo del Tessuto di Prato. In Dicembre 2010 il Blue Star Contemporary Art Center di San Antonio - Texas (USA) lo ha invitato per una personale. Nel 2011 viene invitato alla Terza Biennale d'Arte di Lodi, partecipa ad Arte e Movimento  in occasione del World Championship Dance presso il Castello Pasquini di Castiglioncello  e con  il Comune di Argenta organizza la  prima mostra antologica.  Nel 2012 viene invitato ad esporre sue opere in occasione della mostra Silent Poetry presso Conny Dietzschold Gallery a Sydney (with Liang Quan). Nel 2012 partecipa con sue performance in occasione  del Workshop di fotografia Ai margini della realtà liberamente ispirato al film Blow Up di Michelangelo Antonioni presso il LAB 610 XL, Spazio per l' arte contemporanea - Sovramonte (Belluno). Nel 2013 invitato dalla Galleria d'arte In Villa presenta  abiti di carta riciclata a The Etchells speaks Italian presso Cala de' Medici di Rosignano Marittimo (Livorno). Nel 2015 espone al Castello Pasquini di Castiglioncello (Livorno) l'installazione Vestire il Gigante e In occasione della manifestazione Un altro parco in città 2015 presenta  "Arte in movimento" - sfilata di abiti per le Piazze e le Vie del Centro Storico di Pistoia.  Nel 2016 con The samples presenta una personale presso la Fiberspace Galery di Stoccolma e partecipa al SetUp Art Fair 2016 di Bologna con la performance Moda differenziata - Arte globale a impatto zero. Nel 2017 è presente alla 7a Biennale Internazionale del Lino di Portneuf - Québec con l'installazione A mia madre
Dal 2017 alcuni abiti vengono esposti presso Andrea Martha Maria Laboratorio in via San Frediano 2 - Lucca


notes in CHINESE, ENGLISH, GERMAN and RUMENIAN

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