Caffè Storico "Giubbe Rosse" 
Piazza della Repubblica 13/14 Firenze

ospitano in collaborazione con gli incontri letterari a cura di Massimo Mori
Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura
Pianeta Poesia diretto da Franco Manescalchi

LA POESIA PERFORMATIVA E MULTIMEDIALE
a cura di Liliana Ugolini
Giovedì 14 Ottobre 2004 ore17
  Ivano Vitali       
"Prova d'autore
 
Non è, di solito, mia consuetudine far precedere l' azione con un testo ma, in questo caso, data l' intrigante molteplicità delle metafore contenute nella performance, Ivano Vitali ed io, abbiamo considerato la possibilità di sottolinearne alcuni aspetti affinché il pensiero e le intenzioni che stanno dietro ai movimenti, possano suggerire altri percorsi. Ecco alcuni cenni sulla performance.
Intanto, la materia prima adoprata. I giornali. La carta e la parola.
Poi la divisione di questi in spaccati per sottolinearne il doppio ( verità doppia che sta in tutto ciò che è scritto e detto e ci circonda). La dimostrazione come, da questa non unicità, si possa costruire un filo di un differente discorso che, da notare subito, nasce dalla distruzione del discorso stesso, dalla macerazione della parola che si ricrea nell'oggetto vivo del fare, un filo che è prodotto del ciclo nel riciclo, come in natura.
In questa fase l'uomo è il mezzo, la macchina, per la trasformazione dell' originario. E' lui stesso artefice e preda, costruttore e vittima di un intreccio di fili. Quello che Ivano Vitali lavorerà sul corpo è tratto da quotidiani,
( La Repubblica, La Nazione, Il corriere e molti altri) che sono bianco e nero fino al grigio nella fusione menzogna - verità. L'azione si articola in tre parti e si intitola " Prova d'autore" o " L'autore messo alla prova". Sapremo alla fine se il messaggio diviene " Mettersi in prova".
Spero ci sia il tempo per domande da parte del pubblico che nella seconda fase è chiamato ad intervenire, divenendo lui stesso veicolo di parole già dette che saranno portate fuori, al Bar, fra la gente. Vestirsi di parole sarà un'iniziazione, un rito. E' la cronaca, la politica, lo sport, le notizie tutte che saranno indossate e il rendersi conto di questo, darà di conseguenza adito ad un consono comportamento perché significherà portare la parola (che appartiere a tutti) come speranza di comunicazione allargata e possibilità di commistione e comprensione. Il dislocamento di una parte del pubblico provocherà una prevista confusione un piccolo caos o sbandamento che ha molto a che vedere con l'attualità. Per chi resterà in sala, un video di immagini mute, mostrerà altre forme di interpretazione , per chi invece si proporrà per la "vestizione" sarà omaggiato di una bevuta al Banco Bar delle Giubbe Rosse.
Ivano Vitali, nella sua ricerca, è attento alla genuinità del manufatto così le testate dei giornali si possono distinguere dal colore. "Il Sole 24ore", grigio-arancio, "La Gazzetta dello Sport", grigio-rosa, "Italia oggi" giallo, "La Repubblica" e vari quotidiani grigio, La Pubblicità blù.
Una nuova tela, tangibile e presente viene da tutto ciò che è stato scritto e che è storia dell'umanità. La costruzione nel silenzio, per Ivano Vitali, della più recente fase della sua ricerca, avviene lavorando con l'antico uncinetto (dopo la maglia e il telaio) per un ritorno a lavori primigeni, insiti nell' uomo e nella sua natura. Tutto ciò che viene costruito tramite il pensiero e la manualità dell'uomo indica anche la possibilità di distruzione per una nuova rinascita, magari sotto altre spoglie affinché si ripeta la trasformazione e il cambiamento.
Attualmente egli sta costruendo un abito da sposa, adoprando solo la parte bianca dei giornali, non contaminata dallo scritto, alla ricerca di una perduta purezza da donare forse alla "donna angelicata" d'un futuro medioevo/rinascimento.
Ivano Vitali è stato preso, come ogni artista che si rispetti, dalla febbre del proprio lavoro come un " ragnetto", mi dice. E chi sa se, dal nostro essere cosmo, una parte di questo meraviglioso aracnide non proliferi davvero in lui e lo spinga a fare la sua parte per la costruzione della variante.

                                                                                                                                               
Liliana Ugolini
Firenze 2004 
Per "il libro precluso" di Ivano Vitali

Ho qui un'opera di Ivano Vitali: un " mattone" di carta pressata grigio-azzurro. Sopra c'è apposto un frammento con scritto a stampa antica " Amleto" e sotto, più piccolo, stesso carattere " Shakespeare". L'oggetto bugnato, con impronte digitali che sottolineano la manualità dell' autore, è morbido al tatto e piacevole alla vista ma ha che di inquetante. Si sostiene in verticale e in orizzontale. Può essere poggiato sul tavolo come un libro. Ma il libro non c'è. Subito si manifesta in me il desiderio di sfogliare le pagine del volume proibito che Ivano Vitali assicura esistere all' interno. Mi rendo conto che è stato formato " l'oggetto del desiderio" e l'impossibilità a raggiungere lo scritto è anche una forma di piacere. Il proibito, la negazione alla conoscenza della parola è una preclusione che limita ma che acuisce la mente e l'immaginazione. Lo stimolo a trovare un'apertura che non esiste diviene pressante e chiama ad una soluzione estrema. Il contenuto deve essere raggiunto. Esso rappresenta la conoscenza, il pensiero, la comunicazione. Impedire questa possibilità è renderci muti ma è forse restituirci alla memoria e alla bellezza onirica. Il libro chiuso, ingoiato nel mattone di carta può essere il libro perfetto, il vero libro. Il primo e l'ultimo, qualcosa che non è dato sapere a meno di non spezzare l'opera, distruggere l'involucro e sminuirne forse il contenuto. Combattuta fra queste due possibilità, lascio il libro intatto nella sua " perfezione". Leggendo le parole in un altro testo fax-simile avrò salvo il mio interesse nel rileggerlo e potrò consolarmi. Peggio sarebbe stato con un fascicolo inedito. Mi tormenta però ancora non conoscere l'ipotetico errore di stampa che il libro potrebbe contenere e che lo fa unico. Così rinasce la curiosità e la febbre assilante dell'impotenza e del dubbio che Ivano Vitali dardeggia con la sua opera infinita.

                                                                                                                                  Liliana Ugolini
Poetessa e curatrice
                                                                                                                                    Ottobre 2004
 
 

Note da il Talismano per Ivano Vitali
di  
CD Taverna - Artista e Operatore culturale di ETICA
"Prova d'autore" - Caffé Giubbe Rosse - Firenze 2004
 


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