Ivano Vitali è nato nel Parco Delta del Po, da sempre è attento
alle tematiche legate all'ambiente, e in età matura ha rinunciato a utilizzare i
materiali tradizionali della scultura, per riciclare la carta stampata in opere, convinto
che sia indispensabile ed urgente contribuire alla salvezza del nostro ecosistema e che la
creatività dell'individuo debba esprimersi senza alcun danno per l'uomo e l'ambiente,
essendo la natura un bellissimo dono che abbiamo ricevuto quando siamo nati, è quindi
compito di tutti mantenerla intatta per le future generazioni.
Dal 1995 la carta riciclata dei giornali è diventata il materiale prediletto anche per la
realizzazione delle sue perfomance; utilizza in particolare grandi sacchi e vestiti di
quotidiani.
Le performances dell'ultimo periodo, talvolta dei veri e propri defilè, hanno in comune
l'aspetto creativo, ludico e didattico: Ivano fila, fa la maglia, l'uncinetto, cuce e
mette in evidenza i tanti suoni che la carta può produrre.
Anche i gomitoli, che dal 2002
realizza attorcigliando le strisce dei giornali in filo, come le strisce di giornale che
strappava e lanciava per aria nella seconda metà degli anni settanta, rappresentano la
continuazione del suo linguaggio estetico fatto di linee, colori, volumi e concetti.
Ogni gomitolo di filo viene creato per essere utilizzato nella realizzazione di abiti e
oggetti; unico perché - come un archivio - raccoglie storie, immagini, pubblicità
del passato; diverso per colore e spessore del filo che in superficie ne determina la
grafica fatta di intrecci e di linee; grafica molto più evidente nei manufatti che
realizza con i ferri da maglia, vedi il diritto e il rovescio delle maglie, i vari punti
all'uncinetto, la trama dei tessuti, i segni che l'ago lascia quando cuce.
Sono oggetti che installa, abiti-scultura che indossa
o fa indossare e che per la loro rigidità ricordano la corteccia degli alberi o
l'armatura di un antico guerriero. Per la loro realizzazione tutti i passaggi vengono
fatti rigorosamente a mano e con tempi inevitabilmente lunghi.
I risultati che ottiene variano anche dalla qualità della carta, dal peso, se è patinata
o no, dal colore, dalle scritte e dalle immagini contenute. Gli oggetti, le maglie, gli arazzi costruiti hanno quasi sempre colori melange.
Per essere piu' vicino alla tematica ecologica non aggiunge coloranti e gli unici colori
che utilizza sono quelli che trova nella carta stampata a volte con fondo gia' colorato,
altre volte raccoglie le pagine con la pubblicita' che poi divide per colore prima di
trasformarli in gomitoli ..
Inoltre nella lavorazione dei diversi tipi di filo non viene utilizzato nessun tipo di
colla, procede quindi attorcigliando la fine della prima striscia con l'inizio della
seconda e così via. Evita di usare la colla perchè il filo perde morbidezza ed
elasticità e seccandosi creerebbe spigoli difficili da lavorare a maglia, inoltre
piegandosi si spezza più facilmente.
Ogni oggetto come tutte le opere di carta non va esposto alla pioggia al sole e alla
troppa umidità. Altra caratteristica: la carta invecchiando acquista un colore
giallognolo dal momento che molte sostanze utilizzate per sbiancare la carta stampata sono
evaporate insieme agli odori; ora il materiale con le sue tinte calde ci ricorda da dove
proviene.
Per queste e altre caratteristiche i manufatti sono preziosi.