LA
NAZIONE Prato 21/1/2009
Se i rifiuti
diventano arte - Convegno e mostra al Pecci
LABORATORI,
un convegno, una mostra per un progetto sul sistema di utilizzare le «buone pratiche»
per la gestione dei rifiuti attraverso l’arte. L’intera iniziativa è stata
presentata ieri da Michela Buongiovanni presidente della Cesvot di Prato, Franco Di
Martino responsabile di Legambiente e Riccardo Farinelli del dipartimento cultura del
Museo Pecci, gli enti che collaborano all’idea che ha come fine anche il
coinvolgimento delle scuole del territorio (nel caso la scuola primaria Collodi, la scuola
secondaria Malaparte, l’Istituto Gramsci-Keynes, l’Istituto Datini e
l’Istituto d’arte di Montemurlo, le associazioni del volontariato e Asm.
«Rifiuti
ad arte» si chiama il progetto che ha avuto lo scopo di allestire una serie di laboratori
guidati da artisti contemporanei specializzati nel settore come Ivano Vitali (che adopera
la carta di giornale), Paolo Fabiani (che assembla materiali d’uso al colore creando
sculture), Laura Facchini (che utilizza fili e tessuti), Traore Moussa (che si definisce
“ambientalista scultore”) che hanno già realizzato importanti opere con
materiali di recupero. Il convegno, dunque, diventa l’atto finale del progetto che ha
cercato di valorizzare le pratiche sostenibili nell’arte usando ciò che in genere
viene buttato, lasciando ovviamente ad ognuno la propria creatività: del resto
insostituibile in queste occasioni.
Il
convegno è fissato per sabato alle 9,30 nell’auditorium del Centro Pecci con la
partecipazione di tutti i rappresentanti degli enti organizzatori oltre a specialisti nel
settore, assessori ed esponenti di altre città che hanno operato nel riciclo dei rifiuti.
Accanto una grande mostra dove saranno visibili i lavori degli artisti-docenti, gli
elaborati degli studenti, frutto dei laboratori. Tutto questo in un momento in cui in
città parte l’operazione della raccolta porta a porta. Saranno visibili fino al 7
febbraio.
Arte
e rifiuti, sostanza e originalità in questo progetto partito da un’idea di
Legambiente e poi sostanzializzato dalla Cesvot e dal Pecci: non un’arma di
smaltimento o di eliminazione, ma una buona pratica positiva.
Franco
Riccomini
|