Biblioteca civica Antonio Delfini
Corso Canalgrande 103, Modena, 41100
Opere d'arte in Biblioteca
dal 21 al 27 giugno 2006
| Lavorare la carta e con la carta non è cosa semplice. Dietro e dentro al lavoro c'è un insegnamento, un progetto, una memoria e una ricerca; il ricordo di momenti famigliari, domestici, scanditi dal fare, da gesti esperti e ripetitivi. C'è mestiere e consapevolezza; l'idea che tutto può essere recuperato e trasformato, riciclato. C'è la voglia di stupire, di trovare nuovi linguaggi e sorgenti creative. Il giornale - mezzo di informazione e, nella sua accezione più alta, strumento di conoscenza e libertà - viene trattato e lavorato, trasformato in un materiale elastico simile al tessuto, adatto al telaio e ai ferri da maglia. Tessuto plastico, dai colori casuali ma prevedibili - il rosa dei giornali sportivi, il nero dei titoli, il bianco dei punti a capo, le sfumature delle foto patinate -, trasforma la sua natura informativa in qualcosa di eterno, al di sopra di ogni giudizio e moralità: diviene opera d'arte. Ivano Vitali si diploma all'Accademia di Belle Arti di Bologna, sezione scultura, nel 1973. I suoi primi lavori sono opere scultoree realizzate con vari materiali di recupero. Negli anni successivi la carta è sempre più il materiale scelto dall'artista per esprimere la sua poetica. La gestualità è un atto provocatorio ed effimero. Vitali crea e poi distrugge, i giornali vengono strappati e poi buttati. L'opera d'arte si identifica con l'azione, è l'azione, il gesto e lo strappo esplicitano il cambiamento sociale e la rottura generazionale. Con il passare del tempo il lavoro con la carta si affina, diviene più metodico, riflessivo. Si arricchisce di un insegnamento materno, orale, e di strumenti antichi: il telaio, l'uncinetto e i ferri. La ricerca si sofferma sul colore, sulla forma e sul segno grafico. Il tempo della meditazione ora è necessario all'opera, la cura delle cose è parte dell'atto creativo. Il tempo è trasmissione di valori e l'opera di carta esprime, nella sua fragilità, la caducità di ogni vita e al tempo stesso contiene informazioni di una memoria storica, popolare, che solo un corredo ben preparato (gomitoli, arazzi, vestiti… di carta stampata), da passare di generazione in generazione, può trasmettere. |