Ivano Vitali con il costume del Tambirino Giallo

Comune di Firenze

Assessorato alla Cultura
Consiglio di Quartiere 4
 Commissione Cultura
Associazioni Busillis
Artisti Contemporanei Firenze Metropoli

                    presentano

Festival della Performance

a cura di Ivano Vitali

Il Tamburino annuncia il Festival delle Performances

Performers:

Mauro Andreani - Livorno, Carla Bertola e Alberto Vitacchio -Torino,  Paolo Bottari - Livorno,   Bruno Capatti - Medicina - (Bologna), Roberto Cascone - Milano, Luca De Silva - Firenze, Attilio Fortini - Verona, Maria Grazia Frattini - Forlì, Gallingani & associati - Firenze, Luciano Ghersi  - (nomade), Giniski - Firenze, Sandro Gronchi - Bagno a Ripoli (Firenze), I Santini Del Prete - Rosignano M°(Livorno),  Liuba - Milano,  Francesco Mandrino - S. Felice s/P (Modena), M.D. lab - Forlì, Franco Menicagli - Firenze, Enrico Michieletto - Charleroi (B), Emilio e Franca Morandi - Ponte Nossa (Bergamo), Alberto Morelli - Rosignano M° (Livorno), Enrico Mori - Rosignano M° (Livorno),   Giuliano Nannipieri - Livorno,  Lorenzo Pezzatini - Firenze, Giovanni e Renata Strada - Ravenna, Nello Teodori - Perugia, Alessandro Vannucci - Firenze, Ivano Vitali - Firenze, Piero Viti - Firenze, Mariolina Zitta - Milano.

Musica di Alberto Giglioni

Performance?  Una lunga storia iniziata alla fine degli anni sessanta del secolo ormai trascorso ed identificata in certi casi con la body art o arte di comportamento. I precedenti risalgono agli anni cinquanta-sessanta; ricordiamo gli happenings di Allan Kaprow, i lavori musicali di Cage, l'attività del gruppo "Fluxus", solo per fare alcuni esempi. Erano quelli gli anni del teatro dei mixed media, opere aperte ad interventi transdisciplinari (pittura , scultura, video, teatro, musica, danza) che prevedevano il coinvolgimento attivo del pubblico.
La performance appartiene quindi alle arti visive e va interpretata seguendo la pertinente chiave di lettura. Il performer non va confuso con l'"artista di strada", il mimo, il giocoliere e neppure con l'attore; egli infatti non recita una parte, ma mette in scena se stesso, utilizza linguaggi, modalità espressive appartenenti ad altre arti per creare un' opera unica e irripetibile che si sviluppa nel tempo e nello spazio.
Per quanto concerne l'attività performativa è difficile tutt'oggi darne una precisa definizione. Possiamo tuttavia fare riferimento alla classificazione suggerita a suo tempo dal critico d' arte Gillo Dorfles che suddivise le performances più direttamente connesse alla body art in otto generi. Un primo filone è quello più strettamente legato alla danza, un secondo ha valenze più specificatamente teatrali, un terzo è connotato da aspetti sado-masochistici e di sacralità rituale (si pensi alleazioni del "Teatro dei misteri e delle orge" di Hermann Nitsch, alle ricerche di Gina Pane e a quelle di Marina Abramovic incentrate sulla questione del corpo femminile inteso come entità negata e per far riferimento ad una situazione attuale si pensi al "dissanguamento in diretta " di Franco B.). Esiste poi uno specifico settore di operatori le cui azioni sono caratterizzate da varie forme di travestitismo spesso legate  al problema dell' ambiguità sessuale e che vedono il loro antesignano in Marcel Duchamp trasformato in Rose Sélavy. Vi sono inoltre artisti che si mettono in posa come tableaux vivants facendo riferimento a figure e gesti presenti in quadri celebri: è il caso, ormai storico, di Luigi Ontani. Si deve menzionare ancora una serie di interventi di vario genere fissati attraverso la documentazione fotografica ed artisti che utilizzano invece il video per porre attenzione alle varie componenti del corpo umano. A tal proposito possiamo citare, per il passato, le azioni di Vettor Pisani o di Fabio Mauri e per far riferimento ai nostri giorni, le "modelle" esibite da Vanessa Beecroft.
Ritengo che questa pur sintetica classificazione si possa ben adattare alla molteplicità e varietà di interventi presenti al Festival della Performance che si tiene per la prima volta a Firenze e che vede la partecipazione di una trentina di artisti provenienti da varie parti d' Italia.
Bisogna tuttavia ricordare che ogni performer è fondamentalmente e prima di tutto un artista e che il suo intervento s'inserisce quasi sempre in una più ampia e sfaccettata attività: sperimentale, multimediale, interdisciplinare. Per quanto riguarda la ricerca artistica vera e propria, ciascuno dei partecipanti appartiene a gruppi, correnti artistiche diverse a volte anche molto distanti tra loro. Sono presenti alla rassegna pittori, scultori, poeti visivi e multimediali, artisti oppartenenti al circuito della mail-art; artisti di generazioni diverse a confronto e che comunque da tempo lavorano nel campo della ricerca visiva.
Anche le tematiche proposte dai diversi performers sono le più varie. Tuttavia, pur operando ciascuno in maniera autonoma, si riscontrano non pochi punti di contatto ed elementi-simbolo ricorrenti: la ruota, la spirale intese come flusso energetico, lo yin e lo yang, il maschile e il femminile, lo scambio di ruoli, la luce, il colore, il suono e il silenzio, la presenza e l'assenza, la dimensione onirica. Trattandosi  di "arte comportamentale", l'attenzione al corpo umano e la focalizzazione su alcune sue parti è presente anche dal punto divista contenutistico.
Inoltre, ognuno dei performer, ha un proprio modo di creare edi condurre l'azione: da solo, in coppia o in gruppo, con o senza il coinvolgimento diretto del pubblico. Chi in maniera statica e chi dinamica, chi privilegiando il gesto e chi la parola, chi con poesia e chi con ironia. Chi con atteggiamento dissacratorio o provocatorio, chi con ripiegamento riflessivo. Chi con l'ausilio di sofisticate tecnologie e chi con l'impiego di materiali poveri.
Che cosa resta di una performance? Una serie di scatti fotografici, un video, la documentazione di un evento duratoa volte pochi minuti. Ma tutti ci auguriamo che nel profondo rimanga un' emoziome, una pausa riflessiva e che il festival sia soprattutto una "festa", un' occasione di incontro: la prima di una lunga serie.
                                                                                                                                                                                  Patrizia Landi
Firenze 2000
   
Le performances:

MAURO ANDREANI

PROGETTO UOMO

una telecamera indaga/stimola/genera, in diretta e su video, la nascita dell'idea all'interno della mente.
Durata della performance: 60 minuti circa

Note:
Lavora dal 1968 nel campo della ricerca visiva.
Nel 1984 partecipa alla fondazione del Gruppo PORTOFRANCO.
A partire dagli anni '90 intensifica il lavoro come performer
finalizzato alla scoperta della propria dimensione umana.

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CARLA BERTOLA e ALBERTO VITACCHIO

DEL SUONO E DEL SILENZIO

Carla Bertolaalbertovi.JPG (13596 byte)Alberto Vitacchio

                                                                                                                                                                   Foto di Ivano Vitali

DEL SUONO E DEL SILENZIO performance di poesiteatro 1999
Autosomiglianze e dissonanze, ricorrono nelle nostre composizioni di poesia sonora e nella visualizzazione scenica di tutte le nostre performances. Anche i riferimenti culturali sono sempre bivalenti e spaziano con devozione e irriverenze dai luoghi megalitici ai testi di Joyce, dalla Via dei Canti ai suoni industriali, dalla voce delle balene al piallare ossessivo delle fabbriche o dell'ennesimo congegno che ci strazia i sensi per ricreare ogni volta una diversa percezione del silenzio. Questa performance è una ulteriore tappa del nostro "work in progress" concepito visitando i siti megalitici d'Irlanda e Inghilterra.
Una tappa per noi molto particolare (dopo le performances Carnbane west e Cairn) che sembra annunciarsi come conclusiva e il cui cuore costituisce la realtà dell'installazione Suono Cairn L Stone 19  tuttora presente a Torino nello spazio The Room. I punti nodali che ci hanno accompagnato sono tutti presenti, le pietre, i tumoli, la luce, l'oscurità, la parola, il silenzio, l'attesa. Il paesaggio evocato sembra però raggrumarsi in una brughiera cristallizzata. Il muoversi dei poetistalker suggerisce spazi e rifrazioni tonali. s'insinua il rumore dell'acqua e l'ansito sottile di una oscurità frantumata.
Il Cairn l si trova sulla collina di Cernbane West in Irlanda non lontano dalla città di kells, il luogo dove apparve il Libro di Kells, il libro della "parola". Salendo verso il tumulo non vi è altro che il fruscio dell'erba e il rumore del vento. Forse chi cammina usa la parola, forse un ritmo, forse è il suono a creare lo spazio o forse è così che nasce un mondo.
Note:
Entrambi poeti multimediali da molti anni operano nel campo della poesia sonora e della performance poetica. Dirigono la rivista di poesia multimediale "Offerta Speciale", a Torino, dove vivono.
 

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PAOLO BOTTARI

MANIFESTO PERSONALE SULL'ARTE - PUNTO 12

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Foto di Ivano Vitali

Vestito degli abiti che di consueto indossa nei suoi lavori visivo-comportamentali, sottopone all'attenzione ed all'esame del pubblico una ristretta zona del suo corpo, affinché ne possano essere tratte riflessioni sul senso della vita che lo abita. Le possibilità di osservazione e concentrazione saranno accresciute da appositi strumenti.
Durata: indeterminata.
Note:
Dal  1984 al 1996 partecipa attivamente alle iniziative espositive e comportamentali del Gruppo di Portofranco.
Nel 1996 scrive il "Manifesto personale sull'Arte" e lavora intorno ai contenuti di questo con azioni di tipo visivo-comportamentale.

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BRUNO CAPATTI

MATCHES

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Foto di Giovanni Strada

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Foto di Bruno Capatti

L' immagine è stata scelta per la copertina del "catalogo" della manifestazione

Su di un lungo foglio bianco srotolato, ad occhi bendati, traccia una lunga linea nera quindi distribuisce sul foglio numerosi fiammiferi e, sempre ad occhi bendati li ricerca accendendo quelli che ritrova; il tutto con un moto di andata e ritorno sul foglio una possibile variante da valutare nella situazione è coinvolgere più persone nell'accendere fiammiferi mentre l'artista vaga bendato per il foglio...

Durata: 15 min.

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ROBERTO CASCONE

BLIND PORTRAITS
Si presenta come ritrattista da strada, e bendato, farà il ritratto del cliente (costo lire 10.000) su informazione verbale dello stesso.
Durata variabile
Note:
Artista: studi scuola del fumetto, Milano 1986. Mostre personali:
2000, Laboratorio, Napoli - 1999, Collettive Something Old ... S.Giovanni Val d'Arno, a cura di Rita Selvaggio - 1997 Arte x tutti, Codogno (PC) a cura di Loredana Parmesani -1994, Galleria Pilat, Milano.

 

 

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LUCA DE SILVA

PASSO DI NOVE ROSSOBLU

 

Performers: Luca De Silva - Alessia Valtancoli
Musica: Cristiano De Silva
 
La performance è vicina a una danza ed a un rituale. L'attenzione è sull'energia del rosso e del blu.
Due sculture-ruote luminose, luce rossa e luce blu, vengono indossate e fatte roteare nello spazio buio creando due cerchi colorati che sprigionano energia.
Il rosso con le sue vibrazioni eccita la psiche ed è collegato al sesso, al flusso del sangue come energia vitale, al mistero della trasformazione e della passione.
Il blu rilassa la psiche ed è collegato ai polmoni, al respiro ed è un'energia centripeta e riflessiva, è il colore della pace e della libertà di spirito.
E' un percorso che scopre giorno dopo giorno e che conduce all'apertura dei sensi. Il corpo è l'immagine della vita che oscilla nel mistero dei propri desideri. Le immagini appaiono e si definiscono nel momento stesso in cui incontrano il colore e vibrano di una propria autonomia.
Fasi della performance:
- vestizione;
- definizione dello spazio psicologico in cui si svolge l'azione;
- azione - viaggio (materializzazione simbolica del corpo di sogno)
Note:
Nel 1973 partecipa alla X Quadriennale di Roma
Nel 1986 fonda con Mario Daniele e Roberto Venturi la rivista / laboratorio "AlbumExtra" e nel 1988 lo spazio espositivo Container - Firenze.
Dal 1989 al 1993 partecipa alle mostre tenutesi in Europa (Bruxelles, Barcellona, Madrid, Monaco) con il gruppo dell' oggettualismo concettuale.

 

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ATTILIO FORTINI

A - ESSENZA DELLA PERFORMANCE

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Foto di Maddalena Ghini

"L'idea intento è questa: un'analisi dei fattori che costituiscono una qualsiasi azione che come performance artistica sono elementi simbolici del movimento, sia esso nel sua realtà "in atto", che come la sua possibilità nel vuoto dell'assenza. L'assenza che permette l'atto, il movimento essenziale che lo compie, sono in sostanza i due elementi su cui vorrò lavorare. L'esecuzione di questa idea è ancora "in studio" e probabilmente, secondo il mio modo di operare, non conclusa fino all'inizio
della performance stessa, dato che ritengo importante vedere il luogo e le persone che a questa assisteranno, e comunque considerare anche il mio stato d'animo. Tutto ciò interviene come elemento progettuale non definibile in forma particolarmete aprioristica."
Durata: 15/20 min.
Artista non professionista e autodidatta.

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MARIA GRAZIA FRATTINI

FIABA: "NON SOLO IL VENTO"

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Foto di Ivano Vitali

Fiaba? …. Non solo vento …
La giovane insegnante arrivò nella piccola scuola di provincia.
Che pace! Che silenzio! Sembrava d’essere fuori dal mondo.
Le colleghe cordiali l’accolsero, il direttore sorridente la presentò alle sue classi; l’incaricò inoltre di riordinare l’archivio della scuola.
L’anno scolastico iniziava e giorno dopo giorno consumava il suo tempo.
La giovane insegnante solerte e appassionata fronteggiava i suoi impegni.
E fu così che nell’archivio polveroso, tra le pagine di un libro dimenticato, trovò le poche righe scritte da un alunno.
Le osservò un po’ annoiata, ma il testo da trattare la incuriosì: “Descrivi una persona violenta”. Era decisamente un po’ insolito!
Poi , dopo aver letto, si sentì frastornata.
Ma cosa stava leggendo? Era un gioco di ragazzi? Cosa significavano queste pagine scritte?
Andò velocemente da una vecchia collega della scuola e chiese spiegazioni.
E allora , la vecchia saggia collega rispose “Ti prego, butta la vento queste pagine, …
Si devono disperdere … non voglio parlarne …
lascia che il vento cancelli ogni cosa …”
Allora , per associazione , la giovane insegnante ricordò una storia “ninna  - nanna” che spesso la nonna materna, in un gioco ambiguo, le cantava.
Pensava, forse, che le note si disperdessero senza lasciare traccia nella mente di una bimba che ascoltava curiosa.
Ma, inconsciamente la ninna   - nanna rimase nella memoria della piccina come metafora del lato oscuro della vita.
 
“ E’ stato il vento
che ti alzò la gonna
o bimba fai la nanna
che il babbo vuol dormir!”
 
“E’ stato il vento
a darti tormento
o bimba fai la nanna
il babbo vuol dormir!”
 
Descrivi una persona violenta, fanne cioè il ritratto.
Io conosco una persona violenta, si chiama Stefano,  il mio mastro di prima e di seconda. Dall’aspetto sembrava normalissimo vestiva sportivo.
Quando era a scuola e a casa di certe alunne sembrava che si trasformasse in un uomo malvagio che faceva del male.
Quando i maschi non eseguivano i compiti correttemente tirava i gessi e il cancellino. Con le bambine scherzava mentre i maschi li lasciava in disparte. Le femmine le porta nel bagno e abusava di loro. Scriveva sul loro quaderno: “ti va?” e al segnale dovevano andare al bagno. Alcune bambine hanno raccontato tutto quello che hanno subito. Così i genitori lo hanno denunciato e Stefano è andato in prigione.
Da allora abbiama con le maestre parlato in classe, a casa con i genitori di quello che è successo, e questa realtà mi ha insegnato molte cose. Una di queste è che bisogna parlare dei problemi che si hanno alle persone che ti sono vicine e ricordate che bisogna dire i problemi solo alle persone che conosci a fondo.
(le fotocopie del testo sono state distribuite durante la performance)

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GALLINGANI & associati

SPECIFIC SITE

con Angelo Bianco, Alberto Gallingani e Roberto Martino

Musiche del gruppo Neoplan

Specific Site è una collaborazione fra tre personalità artistiche con approcci progettuali diversi
.Attraverso brain-storming creativi i progettisti lavoreranno ad un progetto sinergico 
concepito appositamente per la splendida location michelucciana di Villa Strozzi.

Durata 20 min


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Foto di Angelo Bianco

 

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LUCIANO GHERSI

PAY TEXOPHON / tessofono a pagamento

 Ghersi al telaio
Installazione di un telaio da tessitura mezzo africano mezzo metalmeccanico.
Quando il pubblico inserisce una banconota o una moneta nei fili, 
Ghersi le tesse e il telaio emette dei suoni.
Si produce così un tessuto "monetario"
Tessuto monetario di Ghersi

Foto di Luciano Ghersi 

Durata: ad libitum, minimo 10 minuti

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GINISKI
 
SOUVENIR
 
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Foto di Maddalena Ghini
Quattro cartoline giganti da Firenze indirizzate a musei d'arte contemporanea scelti seguendo i punti cardinali. Le cartoline saranno riempite da interventi liberi del pubblico e dell'artista. Immagini in progress e documentazione dell'evento. Pittura-Mail-art-Performance dov'è il limite? Le potenzialità creative in gioco.
Durata: due serate
 

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SANDRO GRONCHI
 
MORFOLOGIE DEL DIVENIRE - AZIONE POETICO VISIVA
 
La sua performance è composta da una installazione costituita da alcuni quaderni-partiture visuali, situati su altrettanti leggii per orchestrali, e da un'azione di scrittura poetico visuale all'interno dell'ambiente installazione.
Tempo: variabile
Note:
Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dal 1993 ha organizzato e partecipato a molte esposizioni pubbliche nei Comuni di Cecina, Pisa, Carrara, Varese, Roma, ecc. L'ultima esposizione di Poesia Visiva si è tenuta a Milano (Brera) all'interno del convegno organizzato da Paolo Manzelli (L.R.E.) sul tema della percezione.

 

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I SANTINI DEL PRETE
 
PERFORMANCE ALL'APERTO
foto di ivano
Intervengono durante la serata per esprimere la loro felicità e, 
contenti della presenza di tanti amici Artisti e Creativi, 
ringraziano tutti con gratitudine...
Tempo: "Durante la serata"
i santini del prete sono nati nel 1992 nell'Artestudio di Emilio Morandi a Ponte Nossa (BG) allegramente cantando "Non siamo Artisti Siamo Ferrovieri". Grazie all'affetto di tanti amici artisti creativi, siamo stati invitati in tante occasioni nelle quali abbiamo potuto realizzare azioni di non arte contemporanea. Per esempio: "La non arte è ... Bolle di sapone" con Eraldo Ridi e Andrea Rossi - Mostra personale alla Galleria Placentia Arte Piacenza a cura di Lino Baldini 1998. "La non arte è ... Amore" con Giovanni e Renata Strada  - Azione a "Cross Over" Chiasso a cura di Antonio d'Avosa 1999. "La non arte è ... Amicizia " con lLa Casa dell'Arte - azione all'Istitutto Stensen Firenze a cura di Patrizia Landi

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LIUBA

OSCILLAZIONI

Azione all'aperto ( preferibilmente su un prato) con corpo, poesie, musica e materiali. L’oscillazione consiste nella non esclusione degli opposti, ossia nel passare e nel comprendere entrambi i poli del dualismo, per attingere a un’esperienza dell’assoluto che è l’unione dei contrari, l’yin e l’yang, il maschile e il femminile, la gioia e il dolore, il giorno e la notte, la terra e il cielo. L’oscillazione è un’esperienza di grande saggezza ma provocatoria, perché la morale corrente e ristretta si tiene nei sentieri delimitati e definiti, illuminati da luci modeste ma persistenti, per arginare la paura del lato ‘altro’, di tutto ciò che è più buio e misterioso. Ma il saggio sa che l’esperienza dell’Assoluto è un’esperienza del totale, che la vita è fatta di opposti e che non esiste la luce senza oscurità.
Durata: 15 min

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 FRANCESCO MANDRINO

 AUDIO/VIDEO

foto di ivano

Performers: Francesco Mandrino e Franca Vinazzani
Annunciatrice nella performance  Maddalena Ghini
 
Signore e signori buona sera  ben
trovati e grazie per aver scelto la
nostra emittente.
Questa sera incominciamo con
le informazioni di "audio video":
l'imprescindibile dell'apparenza
veicola il messaggio
e ne adombra l'aspetto discutibile
per cogliere il consenso
nell'area dove il concetto
sarebbe inaccettabile
uscita dagli schermi poco rigidi
della parola scritta
la veicolazione del messaggio
propende per l'immagine ed il suono
duttili all'uso del subliminale
dalle difese deboli
in un anacronistico tripudio
l'immagine eclatante
veloce e densa di sollecitazioni
si riversa su un pubblico
fatto contenitore e contenuti
e pagine sbiadiscono
il mentitore si schernisce
con l'insinuare ambiguità
verso i riferimenti culturali
e azzera l'esperito  all'ipotetico
non resta che l'ambiguità
per svelare l'archetipo
affastellare informazioni
con mezzi raffinati
rende impossibile ogni verifica
senza mezzi adeguati
resta la fede ma in quel dio
che ha i mezzi per farsi conoscere
 

 

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M.D. lab

ALTERITA' - "UNA PROFEZIA LAICA PER IL NUOVO MILLENNIO"

 

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Foto di Ivano Vitali

Una figura stesa a terra cerca di alzarsi, non ci riesce, interviene una figura 'nera' con vari tentativi cerca di dare beneficio con  campane tibetane, didgeridoo, nulla, non riesce ad alzarsi. La figura 'nera' invita ognuno ad abbracciarsi, e mentre questo accade, la figura si rianima, si alza e si ABBRACCIA - l'invito viene 'consegnato' anche scritto ai 'passanti = altri partecipanti alla situazione = azione ripetitiva = vita.
Situazione = azione ripetuta.

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FRANCO MENICAGLI

DISTURBO A CENA

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                                                                                                                                                                    Foto di Maddalena Ghini

Una coppia, uomo donna vestiti di bianco stanno cenando a lume di candela. La loro cena verrà interrotta dal pubblico che azionando un pulsante, farà ruotare il tavolo su se stesso rovesciando rovinosamente i loro piatti ... L'uomo e la donna li raccoglieranno nell'intento di continuare il loro incontro, ma la loro intimità potrà essere interrotta nuovamente in qualsiasi momento.
Durata: il tempo di cenare

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ENRICO MICHIELETTO

APICULTURA

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Foto di Enrico Michieletto
Improvvisamente lo spazio esterno della Limonaia è buio. Lo spettatore non ha più alcun riferimento visivo. Dopo pochi secondi in fondo al parco, esterno alla Villa, una luce crescente illuminerà la "maja vestida" (figura femminile ricoperta di un velo ricamato di rose). Simultaneamente il ronzio delle api simboleggerà l'azione di disturbo.
Durata 15 min. circa
Note:
Attualmente vive in Spagna. Principalmente il suo lavoro è basato sull'idea di unire pittura, installazione e performance. Ha partecipato a varie manifestazioni in Spagna, Germania e Italia

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EMILIO e FRANCA MORANDI

PULSATION SPIRAL PLUS

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                                                                                                                   Foto di Emilio Morandi                                                                Foto Ivano Vitali

Spirale che si srotola, elemento necessario che dia consistenza: da un lato sostanza interiore e dall'altro energia polverizzata, per creare istantaneamente la forza perché il corpo possa assumere la direzione della mente, toccando in un attimo una rilettura di tutti i miei vissuti, fatti avvenuti nel privato,
nell'intimo, recuperi di sedimenti remoti per affermare una via "altro" fuori dai flussi della grande omologazione.
Durata della performance: 15/20 min.

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ALBERTO MORELLI

LA LUCCIOLA


L'autore si muove come fosse una lucciola in mezzo a una installazione fluorescente (le lucciole) 
e viene catturato sotto un grande bicchiere dall'intervento de I Santini Del Prete, poi ...

Durata: 20 min.

Note:

Pittore, è tra i fondatori del Gruppo "Arf " (Arte Ricerca Firenze) 1992-1994 
e de "La Casa dell'Arte" di Rosignano M° LI - 1995. 

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ENRICO MORI

PASSI D'ARTISTA

Enrico stenderà un grande telo per le orme dei piedi degli intervenuti. Durata variabile

Note:

Nel 1993, con una installazione realizzata a Livorno, Centro Asilo Notturno 
abbandona l'arte di figurazione e approda alla ricerca. 
In questo ambito opera usando le fotografie come materiale di lavoro, 
e assumendo come proprio tema ricorrente il gabbiano, spesso utilizzato nelle azioni.
E' poeta singolare, interessato agli aspetti piùconsueti del vivere quotidiano

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GIULIANO NANNIPIERI

COME SI RESTAURA UNA PERFORMANCE

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Foto di Ivano Vitali
Orchi-ostensione: attraverso una pala ed estensione delle sottili estremità - con fili - 
così da cucire un tessuto (texstus - testo e testicoli) piccoli testi sottesi - logoi - assenti che la performance in restauro evoca.
Durata: 15 min.
Note:
Attività abusive extracomunitarie al sistema dell'arte:
"Pretendo cuore degli agnelli"- Bologna Fiera 2000, 
"For Serbian und Kossovar Dead" - Venezia Biennale 1999, 
"Pant with water" e Livornotesticolare" - Museo Luigi  Pecci - Prato 1999,
" Le ombre ovali delle estremità delle idrometre" - Museo L. Pecci 2000,
"Assenze" - Manifesta Lubiana 2000

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LORENZO PEZZATINI

IL CICLISTA ILLUMINANTE

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Foto di Ivano Vitali

Realizza la sua performance pedalando sulla bicicletta installata nel giardino. 
Nel buio le lampadine per mezzo della dinamo illuminano l'oggetto-scultura
 rivelando significati e storia dell'opera
Durata della performance: 2 ore circa.

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GIOVANNI e RENATA STRADA

CHI LI HA VISTI?

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In "Chi li ha visti?", lui diventa lei , lei diventa lui ...   
Durata della performance: 10/20 min

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NELLO TEODORI

IL MUSEO E' UN SOGGETTO GIURIDICO
L'azione è una promozione dell'attività del Museo del Somaro. Verrà individuato un luogo dove alcune persone, oltre a distribuire materiale promozionale, chiederanno contributi e adesioni al progetto.
Performance permanente
Note:
Mostre personali (selezione): 1995 "Scuderie nell'arte", scuderia Faula, Gubbio. 1996 "Scuderie nell'arte", galleria Manuela Allegrini, Brescia. 1998 "Punto video/ El Nour, Museo Revoltella, Trieste. Mostre collettive (selezione):1995 "Video Forum, Art 26'95", Selezione Internazionale di video d'arte, Basilea. 1996 XII Quadriennale d'Arte di Roma "Italia 1950 - 1990": "Ultimegenerazioni", Palazzo delle Esposizioni, Roma 1997. "Va pensiero arte italiana 1984 -1996", Palazzina della Società Promotrice di Belle Arti, Parco del Valentino, Torino. 1998 "La coscienza luccicante / dalla videoarte all'arte interattiva", Palazzo delle Esposizioni, Roma. 2000 Ironic/L'ironia nella giovane arte italiana, Trevi Flash Art Museum,Trevi (PG).

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ALESSANDRO VANNUCCI

TEATRO DELLA PSICHE

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Foto di Ivano Vitali

Lo psicologo-regista offre al partecipante di diventare, con tanto di attestato, 
attore/attrice del "Teatro della Psiche": sarà lo stesso aspirante a decidere personaggio e problematica. 
Lo psicologo-regista affronterà un gioco umoristico per esplorare questo personaggio.
Durata variabile
Note:
Medico, psicologo, psicoterapeutico, formatore, specialista in neurologia e in psichiatria. Lavora da molti anni con la creatività, la comunicazione efficace, l'umorismo e una metodologia di psicoterapia creativa per ottenere il benessere e la serenità. Dirige il Centro Fiorentino di Terapia Familiare e l'Istituto Gestalt Relazionale.

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IVANO VITALI

DEFILE'

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Foto Emilio Morandi

 
Accompagnato dalle musiche di Alberto Giglioni e con l'assistenza ai costumi di Elena Ginanneschi, 
realizza una sfilata di abiti fatti di strisce di quotidiani indossati dal pubblico
Durata: 20 minuti.

Note:

Realizza la sua prima performance (1979) nelle vesti dell'artista che chiede la carità ai passanti
davanti al Palazzo dei Congressi di Bologna in occasione del 1° Convegno Internazionale degli Artisti sulla Autonomia Critica dell'Artista. Inizia la sua attività di performer con "Acqua - ferro - fuoco" (1996) nell'Artestudio di Emilio Morandi - Ponte Nossa (Bergamo). Ultimamente ha presentato "Gran Souflè" alla Galleria Corte Arte Contemporanea di Firenze su testi di Maria Pia Moschini.

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PIERO VITI

APRI I TUOI PETALI AL CIELO
Una lastra traslucida viene segnata , incisa, tagliata e piegata; trasformandosi da superficie a volume: una scultura di luce: in "sviluppo omologico"
Durata variabile
Note:

E' presente nella scena artistica fin dagli anni 50. Alcune principali esposizioni: negli anni '70, al Palazzo dei Diamanti e alla Sala Polivalente di Parco Massari a Ferrara, a Firenze al Palazzo Strozzi; nel '80 nel Museo Remo Brindisi di Lido di Spina (FE); nel '90 alla Galleria Spazio Tempo di Firenze espone la sua prima antologica.

 

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MARIOLINA ZITTA

GEOSOUNDS

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Foto di Ivano Vitali

La performance viene eseguita suonando una installazione di pietre sonore in serpentino, ardesia e pietre calcaree. 
Sulla installazione vengono proiettate immagini di grotta e diffusa nell'ambiente la "musica delle stalattiti" come base sonora.
Durata: 6 min. (ripetibile)

Note:
Dal 1992 si occupa di ricerca e didattica sulle sonorità naturali. Partecipa come "musicista di natura" agli eventi: Simposio Internazionale di Arti Preistoriche e Tribali (Valcamonica '93, '94); Mostra Internazionale dei documentari sui Parchi Nazionali (Sondrio '95); "Mercurdo, la fiera dell'Assurdo" (Castelvetro di Modena '97, '00); Congresso nazionale di speleologia degli Stati Uniti (Filer - Idaho '99). Realizza il CD "Perle di grotta - La musica delle stalattiti" durante una spedizione speleologica in grotte italiane '97. E' performer in video girati per la RAI e la Televisione Svizzera.

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