CINQUANT'ANNI VITALI
di Bruno Sullo
Comincerò con un'ovvietà: cinquant'anni di vita sono un traguardo importante per un
uomo, un bagaglio notevole di esperienze, eventi, attività. Ciò è ancor più vero per
Ivano, che ha percorso i suoi cinquantanni in osservanza del suo cognome e, ancora in
osservanza del cognome (nomina sunt consequentia rerum), vuole festeggiare la
ricorrenza in modo attivo e creativo.
Gli amici, non semplici ospiti, sono invitati a dare contributi personali di idee, capaci
di articolare e movimentare la serata: la sede della Casa dell'Arte è per un giorno
trasformata in un grande contenitore di creatività in cui artisti, performers, musicisti,
poeti realizzano in vivo le loro fantasie, le loro idee, i loro progetti di lavoro.
Tutto è accolto nelle sale di Palazzo Marini, rese più suggestive dall'installazione di
Vitali che ne nasconde le pareti con una copertura non interrotta di immagini ritagliate
da libri, riviste e cataloghi e consegnate al ruolo connettivo che il supporto scelto, i
consueti fogli di giornale (ormai identificativi del lavoro di Vitali), svolge
egregiamente. L'opera è un grande mosaico di forme e colori, ricco di collegamenti e
allusioni, che recupera suggestioni infantili di arte bizantina (il nome è,
scopertamente, Art mosaic), ed attualizza e rende partecipi un gran numero di
artisti, presenti alla festa in opere, cioè cosi reali come se fossero in carne
ed ossa. Non è solo una citazione letteraria: è una dichiarazione di colleganza, il
sentirsi inserito in un contesto, la necessità di avere intorno tutti gli amici, quelli
che ci sono e quelli che non ci sono, perchè tutti fanno parte del suo mondo.
Dunque, la serata è un momento topico dei primi cinquant'anni di Ivano. Anni trascorsi in
febbrile e mai rallentata attività creativa, con un costante entusiasmo, con un'ansia mai
affievolita di rinnovamento. Ciò specialmente dal 1995 in poi, periodo di cui il
sottoscritto è diretto testimone. Noi non possiamo sapere per filo e per segno ciò che
Ivano ha combinato in quel di Campotto, frazione di Argenta (Ferrara) che ha udito i suoi
primi vagiti; nè ciò che ha combinato a Forlì, a Bologna, a lmpruneta e nel gruppo ARF:
ma, intanto, abbiamo l'elenco di tutti questi luoghi; eppoi dobbiamo pensare che in queste
sue esperienze egli abbia quanto meno atteso a creare il proprio bagaglio culturale, a
elaborare i temi e i problemi della sua attività matura; e questo è già abbastanza.
Abbastanza per confermare un'ipotesi che ho suggerito nel titolo: che questi 50 anni siano
stati proprio quello che dice il cognome di Ivano: vitali.
Auguri, Ivano!