Casa dell'artista  
Monte San Quirico (Lucca) - Gennaio 2018 
Gruppo A.R.F.

Dino Castelvecchi, Alberto Morelli e Ivano Vitali

presentano il Gruppo A.R.F. (Arte Ricerca Firenze)

Il Gruppo, nato agli inizi degli anni "90 a Firenze, si è costituito con la volontà di unire le forze per realizzare progetti e mostre d'arte aperte alla discussione e al confronto con altre realtà culturali. I tre artisti, pur nella diversità delle proprie esperienze, sono accumunati dalla volontà di cercare nuovi materiali, tecniche e linguaggi.

Esposizioni del Gruppo: 1992 - Teatro Università Popolare - Rosignano Solvay (Livorno); 1993 - Palazzo Datini - Prato; 1993 - Sala XC Pacifici - Forlì; 1994 - Chiostro della Badia Fiesolana - Fiesole; 2008 - Limonaia Villa Vogel - Firenze; 2009 - Associazione artnest - Firenze; 2010 - Galleria Ass. La Bezuga - Firenze; 2010 - Museo Marino Marini - Pistoia;  2012  La Casina  della mail art  - Castiglioncello  (Livorno)

Pubblicazioni del Gruppo:
- "ARF" ciclostilato - giugno 1993 con testi di Dino Carlesi e Dino Pasquali. Contiene le recensioni di Silvia Arfelli (Il Messaggero), Franco Riccomini (La Nazione) ...
- "ARF" brochure per l'esposizione presso il Chiostro di S. Domenico a Fiesole 1994 con presentazione di Andrea B. Del Guercio.
- "Movimenti e personalità nella cultura fiorentina degli anni '60 e 70" - Villa Vogel - Firenze 2008. Progetto a cura di Giuliano Allegri e Valeria Rondoni. Catalogo Edizioni La Bezuga. Testi di Dino Carlesi ed Elisa Gradi
-  "Sentire l'arte" esposizione presso l' Associazione culturale artnest creatività e benessere. Firenze 2009. Catalogo con presentazioni di Maddalena Ghini e Giuliano Allegri.
-  "Era il tempo del ciclostile" Palazzo Marino Marini - Pistoia 2010. Catalogo Edizioni la Bezuga con la prefazione della Direttrice Maria Teresa Tosi e la presentazione di Elisa Gradi 
-  "Era il tempo del ciclostile" Galleria la Bezuga - Firenze 2010. Catalogo Edizioni la Bezuga con presentazione di Elisa Gradi


gruppo a.r.f. (arte ricerca firenze) 1992-1995

1992 - 1995
(1992- 1995)
 
The Group A.R.F. (Art Research Florence) had its first exhibition in October 1992 at the Theatre of Rosignano Solvay (Leghorn). 
It exhibited paintings, sculptures and installations by the three members: the painters  Dino Castelvecchi, Alberto Morelli and the sculptor Ivano Vitali. The artists had met each other while visiting Florentine cultural centres such as the gallery "AperA" and Studio "IL Moro" etc.
All of them were interested in experimenting new materials and in finding new visual languages. Thus they decided to put on exhibitions in order to communicate not only among themselves but also with the Florentine,Tuscan and Italian cultural milieu.
In 1994 a fourth artist joined the group, the sculptor Maurizio Mauri.
On different occasions art critics wrote presenting the group: among them Dino Carlesi, Dino Pasquali and Andrea B. Del Guercio.  
 
 
Exhibitions Group Art Research Florence:
Teatro Università Popolare - Rosignano Solvay (LI) from 24th October to 4th November 1992
Palazzo Datini - Prato from  5th to  27th March 1993
Sala XC Pacifici - Forlì from  3rd to 15th April 1993
Chiostro della Badia Fiesolana - Fiesole (FI) from 12th to 20th March 1994
Studio Bardi 21 Firenze 1995 - Con-temporanei - Patrizia Landi presents Dino Castelvecchi e Ivano Vitali
 
Reviews:
Editorial "Il Tirreno"  Rosignano news, 16 Oct.and 11 Nov. 1992
Editorial - "Il Tirreno" Prato news, 5 March 1993
Franco Riccomini - "La Nazione" Prato 13 March 1993
Giuseppe Billi - "Toscana Oggi" 21 March 1993
Silvia Arfelli - "Il Messaggero" 11 April 1993
Stefano Loria - "L'Unità" 13 March 1994
Il 24 ottobre 1992 presso il Teatro Università Popolare di Rosignano Solvay (Livorno), si inaugura la mostra di pittura, scultura e installazioni del Gruppo d'arte A.R.F. di Firenze.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 19 e terminerà mercoledì 4 novembre.
Il Gruppo, alla sua prima manifestazione, è attualmente composto da Dino Castelvecchi, Alberto Morelli e Ivano Vitali.
Gli artisti dell'A.R.F. (Arte Ricerca Firenze), che si sono incontrati frequentando centri culturali fiorentini quali Galleria "AperA" e Studio "Il Moro", si caratterizzano per l'impegno nella sperimentazione di nuovi materiali e nella ricerca di nuovi linguaggi visuali e si propongono di realizzare manifestazioni espositive con apertura a discussioni e dibattiti con le diverse realtà culturali...
1° Comunicato stampa 1992
       
Prima esposizione del Gruppo A.R.F.

Grazie al Centro Culturale Solvay è stato possibile avere presso gli spazi espositivi del Teatro-Università Popolare di Rosignano Solvay le mostre personali in contemporanea degli artisti Dino Castelvecchi, Alberto Morelli e Ivano Vitali in questa occasione si sono presentati per la prima volta come Gruppo di lavoro A.R.F. (Arte Ricerca Firenze).
Gli artisti si sono conosciuti frequentando centri culturali fiorentini quali Galleria "AperA", Studio "Il Moro" ecc. e hanno come obiettivo la realizzazione di mostre d'arte durante le quali discutere e confrontarsi con le diverse realtà in Toscana e fuori.
La visita alla mostra partiva dalla hall del Teatro dove erano esposte le sculture-installazioni di I.Vitali. Semplici forme "schiacciate", nelle quali domina l'elemento elissoidale. Per la loro realizzazione sono stati sposati materiali diversi: cemento colorato, gabbro, ulivo, mogano ecc.
Nelle due sale del piano superiore erano in mostra dipinti e alcune installazioni dei pittori D. Castelvecchi e A. Morelli.
Premiati entrambi al concorso "Immaginaria 92" del Gruppo "La Rinascente" di Milano esponevano gli ultimi lavori della loro produzione artistica.
Nei dipinti di Dino Castelvecchi l'elemento centrale a forma di stele è sempre presente su un fondo diviso in due spazi sovrapposti: nella parte superiore giocano segni di colore a mò di scrittura.
L'artista ha fatto uso di materiali diversi talvolta di recupero come lamiere, legni ecc.
Alberto Morelli ha esposto una serie di quadri "materici": superfici appositamente preparate a ricever grosse pennellate di colore ad effetto.
Presenti anche gli ultimi lavori realizzati con la fiamma ossidrica su pannelli di ferro: interessanti gli effetti cromatici che riesce ad ottenere; personali anche l'uso delle luci al neon sovrapposti alle lamiere.
In mostra anche i quadri realizzati su plastica sovrammessa a superfici precedentemente dipinte, e completate da poche pennellate trasparenti.
La mostra una prima verifica del lavoro di gruppo, dalla quale emerge una forte sensibilità comune espressa in modi estremamente diversi cui fa da denominatore comune la voglia di lavorare insieme per raggiungere nuove mete.
 
2° Comunicato stampa  - 8/11/1992 Firenze                                                                           Maddalena Ghini
 
 
Presentazione di Andrea B. Del Guercio - Fiesole, Marzo 1994
 
 Mi sembra utile premettere all'indagine monografica un primo giudizio, sicuramente positivo, nei confronti del progetto espositivo - collettivo di Dino Castelvecchi, di Maurizio Mauri, di Alberto Morelli e di Ivano Vitali. Accanto a valori individuali, risulta estremamente interessante un confronto, responsabilmente coordinato, tra opere diverse, ma che si collegano e positivamente e produttivamente dichiarono il proprio valore e i significati, grazie ad una comune matrice, sia progettuale, dove s'intendono ipotesi teoriche, sia di redazione.
Per i quattro artisti, relatori di autonome grammatiche espressive ed aree tematiche, assume, infatti, qualificato significato una ricerca artistica condotta con volontà sperimentale, che non si accontenta di aree gratificanti, ma che avanza problematicamene; nella fase di redazione sono evidenti, sul piano visivo, le intenzioni progettuali per cui l'opera si presenta sempre con caratteri di manufatto, cioè dove sono posti in luce i materiali e le tecniche.
L'esposizione ha, quindi , valore non di generica collettiva, occasionale e casuale, ma di mirata ricerca, di confronto e di dialogo, dove i manufatti interrelazionano tra loro, aprono vicendevolmene verifiche e, ritengo, arricchimento di significato. La fruizione può trovare positiva e costruttiva questa scelta culturale, si troverà di fronte non più ad una percezione distaccata,  ma attiva; il lettore dovrà, in prima persona, muoversi efficacemente nel confronto, si porrà, all'interno di processi di interrelazione tra manufatti.
Alla luce di questi dati, ritengo che il progetto espositivo si qualifichi quale proposta di un laboratorio visivo-sperimentale, divaricato produttivamente sulla realtà rappresentata dei materiali e delle tecniche; un laboratorio agitato dalle emozioni e dalla cultura dei quattro artisti.  ...
 
"Gruppo ARF" di Dino Pasquali
 
Fra gli umani c'è nell'area "estetica" una categoria che, o per impulso privato o su altrui suggerimento, produce cose - tangibili come i dipinti e le sculture, intangibili come la poesia e la musica - le quali aspirano alla definizione di opere d'arte. Ve n'è una seconda, di categorie, che dichiara d'avere immacolati, incontravertibili atouts per stabilire cos'è l'arte e che cosa non è (nel caso affermativo tende ad usare l'A, ovvero la lettera maiuscola). Infine ne abbiamo una terza che con altrettanta sicumera afferma che l'arte (o l'arte) "è morta". Forse ho dimenticato un'ulteriore catalogazione, quella degli equidistanti - chissà che non sia la più serena - la quale si limita, tanto più credibile se lo fa in modo cronachistico, a prendere atto della permanenza di un fenomeno che, ancora sotto il convenzionale sostantivo astratto arte, comprende le attività dei pittori, degli scultori, dei poeti, dei musicisti e così via.
Nello scrivere di Castelvecchi, Morelli e Vitali, limpide persone che da qualche mese hanno unito le forze e, almeno nel campo delle esposizioni marciano compatti, vorrei calarmi fra i "neutrali" (si fa per dire, poichè la neutralità di pensiero è ugualmente una presa di posizione). Ma di sicuro agirei male, perchè i tre amici meritano una scrittura sentimentalmente partecipe, una che promuova, senza divenire imbonitura, la loro causa ideale, causa assolutamente non rapportabile al quotidiano ciarpame, figurativo e no, che contraddistingue l'arte di e per la massa.
Prima di compilare schede individuali, annoto pure che i tre sono prede costanti di una voglia di rinnovamento, il quale può anche essere chiamato "sperimentazione" (fuor di furbesco clichè), intendendo con ciò il rifiuto d'adagiarsi in formule considerate più o meno felicemente compiute. ...
 
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