Finiti
gli studi mi sono trasferito da Campotto, dove sono nato, in Toscana, qui ho
iniziato la mia ricerca artistica con materiali poveri e di recupero. Il tema
del nido è fra quelli che ho sviluppato con più costanza, il primo risale al
1977: una installazione realizzata con il recupero di legni nella campagna
dell’Impruneta. Negli anni ’90 ho creato grandi uova, recuperando la carta
dei giornali che maceravo senza aggiunta di colle per poi essiccarla al sole.
Nello stesso periodo ed in più occasioni ho
realizzato performance invitando il pubblico ad esprimere la propria creatività
nel covare le uova di carta macerata installate
in un nido creato con le strisce strappate dai giornali. Nel 2002 il tema del nido, che stavo sviluppando in altre
forme, mi ha suggerito il nome del primo laboratorio per la creatività
realizzato con Maddalena Ghini a Firenze. Art nest, traduzione in
inglese di “nido dell’arte”, è diventato l’indirizzo web per
rintracciare sia la mia attività artistica sia il sito dell’associazione
culturale artnest creatività e benessere.” Nido dell’arte” che
Argenta mi consente di installare nel Museo delle Valli non mi rappresenta
solamente per il suo valore di ricerca artistica ed ecologica, ma è prima di
tutto espressione dei sentimenti che provo per la mia terra di origine.
L’ installazione
preceduta da una breve performance è realizzata con il recupero dei soli
quotidiani: tre uova risalenti agli anni ’90 che poggiano su un nido creato da
una sacco fatto con i quotidiani e utilizzato nelle performance per essere
gonfiato d’aria e fatto volare.