Un omaggio alla sua terra, "nido d'arte" e di origine

"Intrecci d'arte" per l'autore Ivano Vitali e per tutti noi è un gradito ritorno, ad Argenta e soprattutto a Campotto, dove egli è nato.
Affrontando l'avventura dell'arte che ti porta altrove, esplorare significa poi tornare e, in un qualche modo, ricevere la conferma di essere diventati "grandi".
Da una scultura plastica che di Ivano costella i corridoi e il chiostro dei Cappuccini in Argenta, dove la biblioteca si fregia di opere sensibili come l'abbraccio, vigorose come il cavallo e di una metafisica meridiana, ora siamo a figurazioni, abiti e creazioni in un mondo di carta, recuperata, destinata a nuova vita, intrecciata in un sorprendente infinito filo, con cui definire trame e forme a uncinetto e a maglia. Punto e maglia ... è cosi? Non direi!
C'era un'epoca, che ancora resiste chissà fino a quando, in cui il benessere - "o il bene avere"- produceva e produceva rifiuti; oggi la tecnologia è chiamata a risolvere i problemi dell'ambiente, tormentato dalla devastazione del rifiuto! E se fosse invece che l'innovazione scientifica, l'intuizione umana, inclusa l'arte, osservassero il paradigma che in natura non esiste il rifiuto, poichè ogni cosa nasce, adempie ad uno scopo e, nell'esaurirsi, la sostanza si trasforma per assumere altri compiti e funzioni: è il principio basilare della biodiversità. Così come nella società la differenza delle persone e le diverse abilità non dovrebbero procurare marginalità; hanno invece valore intangibile, complementare, sono un beneficio non misurabile, da porre al servizio del vero "benessere" delle comunità, a favore di una crescita anche etica e relazionale.
Ecco allora il "nido dell'arte", l'installazione permanente che al Museo delle Valli, emblematicamente ci presenta l'Ivano di oggi, con cui omaggia i paesaggi della sua terra; scenari connotati da sciabordii d'acque, lamineti sulle cui ampie foglie di ninfea bianca nidifica il mignattino piombato, balzano anfibi, si rincorrono sgarze ciuffetto, tarabusi ed altri trampolieri; ed ancora, vivaci creature che, dal canneto al prato umido e al bosco, costruiscono la propria casa, "il nido", appunto, nelle variabili dell'abitare le nostre Valli: se di passo, se di svernamento, se staziale; e poi il pendolo, l'incavo nel tronco e nella necromassa del legno, la tana, lagalleria ... un infinito ed emozionante microcosmo evocato da Ivano con una elegante e semplice scultura, "di carta passata a miglior uso".
Poi, al Centro culturale Mercato e al Museo della Bonifica la mostra al completo di abiti raffinati, di forme e figure dai colori e "nuances" tenui e naturali. Si tratta sempre di carta e di grandi sorprese con cui Argenta e Campotto si stupiscono; Ivano invece apprezzerà con altrettanta passione che questo territorio è cresciuto nella coscienza ambientale, partecipativa e civile, L'Ecomuseo accoglie con orgoglio e riconoscenza il frutto avanzato della sua consapevolezza artistica.

Nerina Baldi
Direttore dell' Ecomuseo di Argenta

art nest
Anteprima: domenica 11 settembre 2011
ore 11 / Museo delle Valli - Campotto. Performance e inaugurazione installazione permanente "Nido dell’Arte"
ore 16 / C.C. Mercato. Anteprima della mostra . Sarà presente l’autore

Performance di Ivano Vitali  presso il Museo delle Valli di Campotto   

 Il NIDO DELL’ ARTE - Ivano Vitali con ali di quotidiani realizzate senza aggiunte di colle e coloranti
Finiti gli studi mi sono trasferito da Campotto, dove sono nato, in Toscana, qui ho iniziato la mia ricerca artistica con materiali poveri e di recupero. Il tema del nido è fra quelli che ho sviluppato con più costanza, il primo risale al 1977: una installazione realizzata con il recupero di legni nella campagna dell’Impruneta. Negli anni ’90 ho creato grandi uova, recuperando la carta dei giornali che maceravo senza aggiunta di colle per poi essiccarla al sole. Nello stesso periodo ed in più occasioni  ho realizzato performance invitando il pubblico ad esprimere la propria creatività nel covare le uova di carta macerata  installate in un nido creato con le strisce strappate dai giornali.  Nel 2002 il tema del nido, che stavo sviluppando in altre forme, mi ha suggerito il nome del primo laboratorio per la creatività  realizzato con Maddalena Ghini a Firenze. Art nest, traduzione in inglese di “nido dell’arte”, è diventato l’indirizzo web per rintracciare sia la mia attività artistica sia il sito dell’associazione culturale artnest creatività e benessere.” Nido dell’arte” che Argenta mi consente di installare nel Museo delle Valli non mi rappresenta solamente per il suo valore di ricerca artistica ed ecologica, ma è prima di tutto espressione dei sentimenti che provo per la mia terra di origine.


Performance "Il nido dell'arte" al Museo delle Valli 

Performance "Moda ad impatto zero" al Museo  della Bonifica

Esposizione "Intrecci d'arte"  al Centro culturale Mercato

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